PROGRESSIVE ROCK. '70/ '80/ '90 e oltre - Neo Prog. Psichedelic Prog. Heavy Prog. Crossover Prog. Symphonic Prog. Italian Progressive Rock. Eclectic Prog. Rock.
(QUESTA MUSICA TI SALVERA' LA VITA)
G E N E S I S M A R I L L I O N
"Welcome! This is my personal selection of the best progressive rock masterpieces from 1975. Enjoy the journey!"
Il 1975 segna un'incredibile esplosione di creatività che travalica i confini europei per contagiare nazioni oltre oceano. È un anno di maturità e, al tempo stesso, di scoperte inaspettate: mentre i grandi nomi consolidano la loro fama, artisti emergenti e band finora trascurate danno vita a collaborazioni e suoni senza precedenti.
In questo scenario di sperimentazione, la vetta della mia classifica si sposta in Canada con il capolavoro del Quebec: "Si On Avait Besoin D'Une Cinquième Saison" degli Harmonium. Un disco di un'eleganza rara, capace di competere con il miglior sinfonismo europeo grazie ad arrangiamenti raffinati che trasportano l'ascoltatore in un viaggio sonoro immersivo e senza tempo.
Il 1975 è però anche l'anno dei grandi racconti strumentali e delle rinascite. Troviamo gioielli come "The Snow Goose" dei Camel, una narrazione senza parole di rara potenza evocativa, e l'immortale "Wish You Were Here" dei Pink Floyd, opera che continua a risuonare profondamente nel cuore di ogni appassionato. È anche il momento dei debutti eccellenti e dei ritorni attesi: Steve Hackett (ex Genesis) incanta con il virtuosismo lirico di "Voyage Of The Acolyte", mentre la PFM si rinnova con l'innesto della voce di Bernardo Lanzetti nel complesso e affascinante "Chocolate Kings".
Dall'oscurità intellettuale di "Godbluff" dei Van Der Graaf Generator fino alla stravaganza avventurosa degli statunitensi Yezda Urfa con "Boris", la produzione di quest'anno dimostra quanto il genere fosse ancora vitale e capace di sfidare ogni convenzione.
Queste opere non sono semplici album, ma vere e proprie pietre miliari che hanno lasciato un'impronta indelebile. Vi invito a esplorare con attenzione anche tutti gli altri titoli postati qui sotto: ognuno di loro rappresenta una gemma straordinariamente meritevole di essere riscoperta.
Discografia Consigliata:
01) Harmonium - Si On Besoin D'une Cinquième Saison (Canada)
Un capolavoro assoluto che dimostra come il progressive non avesse confini. Quest'opera dei canadesi Harmonium è un trionfo di folk-prog pastorale e sinfonico, diviso idealmente nelle quattro stagioni più una quinta, immaginaria. Un disco acustico, raffinato, dove flauti, chitarre a 12 corde e mellotron creano un'atmosfera magica e sognante.
Imperdibile la lunga suite finale "Histoires sans paroles", un viaggio strumentale di 17 minuti che tocca vette di lirismo inarrivabili.
02) Pink Floyd - Wish You Were Here (UK)
Dopo l'enorme successo di The Dark Side of the Moon, i Pink Floyd pubblicano un album intriso di malinconia e critica all'industria discografica, dedicato alla figura di Syd Barrett. Il suono si fa più spaziale e riflessivo, con i sintetizzatori di Richard Wright che tessono trame celestiali su cui si innestano gli assoli iconici di David Gilmour.
Indimenticabile l'inizio folgorante di "Shine On You Crazy Diamond (Parts I–V)", con le sue quattro note di chitarra entrate nel mito.
03) Camel - The Snow Goose (UK)
Il vertice del prog strumentale e melodico. Ispirato al racconto di Paul Gallico, l'album è un poema sinfonico rock dove la chitarra di Andy Latimer e il flauto "cantano" letteralmente al posto della voce. La capacità dei Camel di evocare immagini e sentimenti attraverso la sola musica raggiunge qui una perfezione assoluta.
Emozionante e dinamica la traccia "Rhayader", che introduce perfettamente il tema e l'atmosfera dell'intero racconto.
04) Steve Hackett - Voyage Of The Acolyte
Mentre era ancora nei Genesis, Hackett pubblica questo debutto solista che, ironicamente, molti fan considerano "il disco dei Genesis che non è mai uscito". Con la partecipazione di Mike Rutherford e Phil Collins, l'album esplora i simboli dei Tarocchi attraverso un sound fiabesco, romantico e profondamente epico.
Merita un ascolto approfondito la maestosa chiusura di "Shadow of the Hierophant", un crescendo orchestrale infinito che rappresenta uno dei vertici del mellotron-sound di quegli anni.
05) PFM - Chocolate Kings (Italia)
Un disco di svolta per la band italiana più famosa al mondo. Con l'ingresso del cantante BernardoLanzetti, la PFM adotta un approccio più internazionale e complesso. Le composizioni sono articolate, ricche di variazioni ritmiche e influenze jazz-rock, pur mantenendo quell'eleganza sinfonica che li ha resi unici.
Impressionante la potenza esecutiva di "From Under", dove la band mette in mostra tutta la sua straordinaria tecnica strumentale.
06) Van Der Graaf Generator - Goodbluff (UK)
Dopo una pausa di tre anni, Peter Hammill e soci tornano con un suono più asciutto, teso e violento. Godbluff è un album oscuro e viscerale, dominato dal sax graffiante di David Jackson e dalla voce drammatica di Hammill. È il prog che si fa teatro esistenziale, crudo e senza compromessi.
Ineguagliabile l'incedere ossessivo di "The Sleepwalkers", un brano che alterna momenti di tensione pura a aperture quasi jazzate e grottesche.
07) Yezda Urfa - Boris (USA)
08) Gentle Giant - Free Hand (UK)
09) Kansas - Song For America (USA)
10) Renaissance - Scheherazade and Other Stories (UK)
11) Rick Wakeman - The Myths and Legends of King Arthur and the Knights of the Round Table
12) Vangelis - Heaven and Hell (Grecia)
13) Kansas - Masque (USA)
14) Chris Squire - Fish Out Of Water (UK)
15) Triumvirat - Spartacus (Germania)
16) Atoll - L'Araignèe-Mal (Francia)
17) Cherry Five - Cherry Five (Italia)
18) Clearlight - Clearlight Symphony (Francia)
19) Czestaw Niemen - Aerolit (Polonia)
20) Jethro Tull - Minstrell In The Gallery (UK)
21) Mahavishnu Orchestra - Visions Of The Emerald Beyond (Multinazioni)
22) Sebastian Hardie - Four Moments (Australia)
23) Novalis - Novalis (Germania)
24) Mike Oldfield - Ommadawn (UK)
25) Gilgamesh - Gilgamesh (UK)
26) Hawkwind - Warrior On The Edge Of Time (UK)
27) Strawbs - Ghosts (UK)
28) Kaipa - Kaipa (Svezia)
29) Ange - Emile Jacotey (Francia)
30) Il Volo - Essere O Non Essere? (Italia)
31) Nektar - Recycled (Germania/UK)
32) Triana - El Patio (Spagna)
33) Finch - Glory Of The Inner Force (Olanda)
34) Goblin - Profondo Rosso (Italia)
36) SBB - New Horyzont (Polonia)
36) Neu! - Neu! 75 (Germania)
37) Trace - Birds (Olanda)
38) Apoteosi - Apoteosi (Italia)
39) Maneige - Maneige (Canada)
40) Hatfield And The North - The Rotter's Club (UK)
41) Maxophone - Maxophone (Italia)
42) Phoenix - Cantofabule (Romania)
43) Area - Crac! (Italia)
44) Eloy - Power And The Passion (Germania)
45) Pavlov's Dog - Pampered Menial (USA)
46) Quiet Sun - Mainstream (UK)
47) Birth Control - Plastic People (Germania)
48) Arti E Mestieri - Giro Di Valzer Per Domani (Italia)