Visualizzazione post con etichetta Italia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Italia. Mostra tutti i post

lunedì 19 gennaio 2026

Franco Battiato - Il Lungo Viaggio 2026 (Film Tributo)

                          Franco Battiato - Il Lungo Viaggio

                                             Film Tributo

Battiato Franco - Il Lungo Viaggio

Franco Battiato – “Il Lungo Viaggio" (2/3 e 4 febbraio al Cinema)

Introduzione

Il film "Franco Battiato - Il Lungo Viaggio", in uscita il 2 febbraio, si propone come un ritratto intimo e innovativo della vita e dell'opera di uno dei più significativi protagonisti della musica italiana. La pellicola, destinata sia ai fan accaniti di Franco Battiato sia agli appassionati di storia musicale, si immerge nella complessità di un percorso artistico che ha lasciato un segno indelebile nel panorama culturale e cinematografico.

Con uno sguardo attento ai retroscena della carriera del cantautore, il film non si limita a rappresentare un semplice racconto biografico, ma diventa un vero e proprio viaggio “lungo” nel tempo, nelle emozioni e nelle trasformazioni che hanno caratterizzato l’evoluzione della musica italiana. Attraverso una colonna sonora ricca ed evocativa, che riprende le composizioni indimenticabili di Battiato, il regista ci invita a riflettere sul valore artistico di un uomo che ha saputo unire tradizione e innovazione.

Trama

"Il Lungo Viaggio" racconta in modo delicato e ben strutturato il percorso personale e artistico di Franco Battiato, tracciando la sua evoluzione dalla giovinezza fino ai successi maturati nei decenni. La pellicola si apre con immagini d’epoca e testimonianze che dipingono il contesto socio-culturale degli anni ’70 e ’80, enfatizzando un periodo in cui la musica era in continua effervescenza e sperimentazione.

Senza cadere nel banale racconto biografico, il film si propone di esplorare le radici e le ispirazioni che hanno alimentato l’arte di Battiato, soffermandosi sul suo rapporto con la musica e la filosofia. La narrazione è scandita da momenti di riflessione interni e dialoghi intensi, che rivelano al pubblico le sfumature di un uomo tra il sogno musicale e la realtà quotidiana. Il viaggio del protagonista si intreccia con aneddoti personali e incontri significativi, creando un mosaico ricco di colori ed emozioni, capace di trasmettere la passione con cui Battiato ha sempre vissuto la sua arte.

Il regista evita spoiler e anticipazioni eccessive, mantenendo la suspense e il fascino del mistero,  lasciando spazio a una visione che stimola la curiosità. Gli spettatori avranno l’opportunità di vivere, quasi in prima persona, le trasformazioni e le scelte artistiche che hanno contraddistinto l’intera carriera del maestro.

Analisi Musicale

Uno degli aspetti più coinvolgenti del film è senza dubbio la colonna sonora, che gioca un ruolo fondamentale nell’atmosfera e nell’interpretazione della storia. Le composizioni di Franco Battiato, capaci di fondere elementi di musica classica, rock, elettronica e sperimentale, vengono riproposte in chiave cinematografica per evocare un senso di nostalgia e innovazione.

La colonna sonora, curata nei minimi dettagli, di fatto diventa un personaggio a sé stante all’interno della pellicola. Le note che hanno caratterizzato le sue opere sono qui reinterpretate e “trasformate”, accompagnando il racconto di un viaggio interiore e artistico. Ogni brano si integra perfettamente con le immagini, creando un connubio perfetto tra suono e visione che rafforza l’impatto emotivo e narrativo del film.

Si evince chiaramente come le composizioni di Battiato influenzino l’atmosfera del film: esse scandiscono i momenti di introspezione e di rivelazione, contribuendo a creare un ambiente sospeso tra realtà e sogno. L’attenzione al dettaglio, nel riprodurre fedelmente lo spirito innovativo dei suoi lavori musicali, permette al pubblico di riscoprire i brani più celebri e, allo stesso tempo, di apprezzare le sfumature inedite di una narrazione che va ben oltre la semplice cronaca biografica.

Inoltre, il film sfrutta sapientemente la musica come mezzo per esplorare il rapporto di Franco Battiato con il cinema, evidenziando come il linguaggio visivo e sonoro si fondano in un dialogo continuo. Questo approccio rende “Il Lungo Viaggio” un’opera che parla sia ai cultori della musica che agli appassionati del grande schermo, offrendo una visione originale che celebra l’innovazione e la versatilità dell’arte del maestro.

Critica

La pellicola si distingue per il suo equilibrio tra emozione, riflessione e analisi critica. In un panorama cinematografico spesso dominato da rappresentazioni convenzionali, "Franco Battiato - Il Lungo Viaggio" si pone l’obiettivo di offrire una prospettiva autentica e intima, che valorizza non solo i successi artistici del protagonista, ma anche le sue fragilità e i momenti di dubbio.

Dal punto di vista registico, il film risulta ben strutturato e visivamente coinvolgente. L’uso sapiente di immagini d’epoca, interviste esclusive e sequenze oniriche, rende omaggio alla carriera di Battiato senza cadere nel sentimentalismo eccessivo. Ogni scelta narrativa è calibrata per mantenere alta l’attenzione dello spettatore, alternando momenti di introspezione a passaggi più dinamici e ritmati.

Un altro aspetto eccellente è la capacità del film di trattare la figura di Franco Battiato come un pioniere della musica italiana, evidenziando il suo contributo rivoluzionario in un’epoca in cui la sperimentazione musicale era all’ordine del giorno. La pellicola riesce a trasmettere come il suo lascito non si limiti alle composizioni famose, ma si estenda anche alla sua visione del mondo, alla sua ricerca costante di nuovi orizzonti e alla sua capacità di anticipare tendenze artistiche che avrebbero poi segnato la cultura popolare.

Tuttavia, la narrazione non è priva di criticità. Alcuni spettatori potrebbero trovare il ritmo in certi passaggi un po’ troppo meditativo, quasi rallentato, in linea con l’introspezione del soggetto trattato. Questa scelta stilistica, comunque, si sposa perfettamente con la personalità di Battiato, schematizzando il percorso di un uomo che ha sempre preferito agire piuttosto che spiegare; che ha lasciato che la musica parlasse per lui.

In termini di sceneggiatura, la pellicola si svincola con eleganza dalla mera biografia, offrendo un’esperienza ricca di sfumature e di simbolismi che invitano lo spettatore a una riflessione più ampia sul rapporto tra arte, vita e cinema. La decisione di inserire una serie di testimonianze affettive, che spaziano da collaboratori a critici musicali, arricchisce il discorso e offre un quadro completo dell’impatto culturale e artistico di Franco Battiato.

Il contributo della colonna sonora risulta particolarmente lodevole. Infatti, l’integrazione delle composizioni originali in un nuovo contesto narrativo evidenzia come la musica possa diventare un ponte tra passato e presente, creando un fil rouge che lega insieme diverse epoche e culture. È un elemento che conferisce al film una dimensione quasi ipnotica, in cui il suono e l’immagine si fondono per esprimere emozioni profonde e universali.

Conclusione

Il film "Franco Battiato - Il Lungo Viaggio" rappresenta una celebrazione intensa e ben meditata della vita e dell’opera di un artista che ha saputo trasformare la musica in un linguaggio universale. Il film, grazie a una regia attenta e a una sceneggiatura ricca di riferimenti e simbolismi, riesce a rendere omaggio alla figura di Battiato, evidenziando il suo impatto sia nel panorama musicale che in quello cinematografico.

Con uno stile accessibile e coinvolgente, la pellicola si rivolge direttamente ai fan di Franco Battiato e a chiunque abbia una passione per la musica italiana. La scelta di adottare una narrazione in terza persona, arricchita da momenti riflessivi e ansie creative, permette di immergersi completamente nel percorso artistico del maestro. Le immagini d’epoca, le testimonianze e, soprattutto, la colonna sonora, creano un’esperienza sensoriale che va oltre la semplice visione, invitando lo spettatore a vivere un’esperienza quasi meditativa.

In definitiva, "Il Lungo Viaggio" si configura come un’opera imperdibile che riesce a bilanciare sapientemente la narrazione biografica con momenti di autentica introspezione artistica. Il film diventa un tributo vibrante e onesto a una figura che ha rivoluzionato la musica italiana, confermando il ruolo di Franco Battiato non solo come cantautore, ma anche come filosofo e innovatore culturale.

Gli appassionati e i cultori della musica troveranno in questa pellicola un’occasione unica per riscoprire il genio creativo di Battiato e per capire come le sue composizioni influenzino profondamente l’atmosfera cinematografica. Il viaggio proposto dal film non è solo quello geografico o temporale, ma anche emozionale e intellettuale, capace di condurre lo spettatore attraverso un percorso carico di significati e ricordi musicali.

Infine, la pellicola si presta perfettamente alla condivisione sui social network, grazie al suo messaggio universale e alla capacità di stimolare l’interazione fra gli appassionati di musica e di cinema. Condividere “Franco Battiato - Il Lungo Viaggio” significa, infatti, celebrare insieme una parte essenziale della nostra cultura musicale, riaffermando il valore del contributo di un artista che ha saputo raccontare, attraverso note e immagini, l’anima di un’intera generazione.

Prepariamoci quindi a vivere un’esperienza cinematografica coinvolgente e a riscoprire il lungo viaggio che ha segnato la storia della musica italiana. Invitiamo i lettori a condividere questa recensione e a discutere sui social network, alimentando così un dibattito appassionato e costruttivo attorno al mito di Franco Battiato e al potere della sua colonna sonora.

https://www.progressiverock-genesismarillion.com/search?q=franco+battiato

Nino A.

                                                                       Trailer ufficiale

mercoledì 7 gennaio 2026

Arousal - Rota (EP) Alt Prog / Neo Psychedelic 2025 (Italia)

                                      Arousal - Rota (EP)

                                                Italia (2025)


Arousal - Rota


Back

Inside

Arousal - ROTA (EP) 2025


Recensione: Arousal; tra introspezione ed energia rock

Recensione ROTA (EP): Il Viaggio Introspettivo e Sonoro degli Arousal

Dopo Chimaera pubblicato il 7 / Settembre / 2025 gli Arousal, a soli 4 mesi di distanza si presentato con  L’EP ROTA, un’opera compatta, e densa di significato. Rota si articola in quattro brani che esplorano le sfumature della metamorfosi interiore e della percezione. Con un sound che unisce sapientemente radici rock, venature alternative e una ricerca melodica mai scontata, la band crea un’atmosfera coinvolgente e ricca di tensione emotiva.
Uscito nel dicembre del 2025, l’EP include i brani “Evolvere”, “Eludi”, “Illudi” e “Nucleo”, conducendo gli ascoltatori in un viaggio tra i ricordi del passato e la ricerca di una nuova vita. 

Ecco l’analisi traccia dopo traccia:

1. Evolvere: La Fenice che risorge dalle Ceneri. 

Il brano di apertura funge da manifesto programmatico dell’intero lavoro. Si distingue per un arrangiamento dinamico che esprime il concetto di mutamento. Con una crescita progressiva, la traccia trasporta l’ascoltatore in un flusso sonoro che invita a liberarsi dal passato per abbracciare il cambiamento. La produzione prende vita con un ritmo incalzante, subito definendo l’energia dell’EP. Il brano si apre con un riff di chitarra esplosivo, chiarendo subito le intenzioni della band: non siamo qui per rimanere fermi. Questo pezzo affronta il tema della crescita e della necessità di cambiamento. Il ritornello esplode in un’affermazione liberatoria: “Evolvere... rifiorire dalla tua cenere.” È un inno alla resilienza, invitando a guardarsi dentro per ripartire con una maggiore consapevolezza. La produzione esalta l’intreccio tra la sezione ritmica robusta e le linee melodiche della voce, culminando in un crescendo avvincente che accompagna l’ascoltatore fino all’ultima nota.

2. Eludi: Un Dialogo con l’Oscurità. 

Con la seconda traccia, gli Arousal spostano l’attenzione sulla loro capacità di sfuggire alle convenzioni e alle maschere sociali. “Eludi” gioca su contrasti marcati, alternando momenti di sospensione a esplosioni sonore graffianti. La linea vocale qui diventa particolarmente espressiva, evidenziando il desiderio di evasione da una realtà spesso oppressiva e volgare. Il brano inizia con un’atmosfera densa e quasi sospesa: “Eri nascosta / Tra i meandri dei ricordi.” La band esplora il concetto di elusione, scavando tra le pieghe della memoria e del tempo. Rispetto a “Evolvere”, “Eludi” gioca di più sui contrasti dinamici, oscillando tra momenti di quiete riflessiva e fiammate di pura energia rock. Parla di perdita ma anche di ritrovamento, con un testo che diventa poesia metropolitana: “Eri assorta / Col richiamo dei miei sogni.”

3. Illudi: L’energia viscerale degli Arousal.

 Questo brano rappresenta probabilmente il momento più introspettivo e psicologico del disco. Esplora il sottile confine tra speranza e inganno, tra desideri e proiezioni. La meticolosa cura per le atmosfere è evidente, con trame di chitarra che si intrecciano in un tappeto sonoro onirico e inquieto. “Illudi” richiede ascolti ripetuti per essere completamente digerito. L’ipnotico e graffiante brano si apre con una produzione curata, evidenziando un riff di chitarra portante che crea un’atmosfera sospesa ma carica di tensione. Si muove lungo binari alternative rock, con una sezione ritmica robusta che spinge verso un ritornello esplosivo e memorabile. La tematica ruota attorno all’inganno, sia verso se stessi che inflitto dagli altri, creando un senso di urgenza nella voce che implora o sfida l’ascoltatore a mantenere viva l’illusione, rendendo il pezzo estremamente empatico.

4. Nucleo: Il cuore pulsante del suono.

 A chiudere l’EP c’è “Nucleo”, la traccia che sembra riportare tutta l’opera all’essenza. Dopo un viaggio attraverso cambiamento, evasione e illusioni, si arriva al centro pulsante dell’io. Il finale è potente e catartico: la sezione ritmica diventa granitica, e il sound si fa più scuro e viscerale, lasciando l’ascoltatore con un senso di completezza e urgenza comunicativa. Con “Nucleo”, gli Arousal cercano di andare ancora più a fondo, esplorando l’essenza della loro proposta musicale. Le sonorità si fanno più dense e stratificate. La traccia evolve costantemente, partendo da un’atmosfera introspettiva per esplodere in un impatto sonoro straordinario. La performance vocale in “Nucleo” è intensamente espressiva, passando da toni confidenziali a picchi di potenza, trasmettendo una catarsi liberatoria. Il brano affronta il tema dell’identità, ponendo domande su ciò che rimane quando si scava fino al centro di noi stessi.

Conclusione: Gli Arousal dimostrano con questo EP di aver trovato una propria identità sonora molto forte. Vi è una coerenza stilistica che fonde la forza del rock con la delicatezza del cantautorato alternativo. ROTA si presenta come un lavoro coerente e audace, che non solo offre musica di alta qualità, ma cerca di instaurare un dialogo profondo con l’ascoltatore, sollevando interrogativi sull’identità e sulla crescita personale. La produzione impeccabile e l’identità sonora ben definita rendono questo secondo lavoro un biglietto da visita estremamente promettente per il futuro della band. Un gruppo da tenere assolutamente d’occhio per chiunque sia alla ricerca di musica italiana con carattere, sostanza e una personalità sonora distintiva.



mercoledì 10 dicembre 2025

Aria Nuova - Volevo Andare Altrove 2025 (Progressive Rock Italiano)

                         Aria Nuova - Volevo andare Altrove

                                  Rock Progressivo Italiano

Aria Nuova - Volevo Andare Altrove 

La ricerca del significato e del proprio posto nel mondo è una tematica che ha affascinato artisti e pensatori nel corso dei secoli. Analizzando la citazione "Siamo sempre in cerca di andare altrove, ma non sappiamo esattamente dove", presente nel retro dell'album 'Volevo andare altrove', possiamo intravedere un profondo desiderio umano di esplorazione e fuga. Questo concept album degli Aria Nuova di Daniele Olia si propone di guidarci attraverso un viaggio sonoro che affronta le sfide e le aspirazioni universalmente condivise. Pronti a scoprire un mondo di emozioni? Seguiteci in queste pagine, dove la musica diventa il veicolo di una riflessione interiore.

Viviamo in un’epoca in cui la ricerca di sollievi da stress e frustrazioni è diventata una necessità vitale. Con questa opera 'Volevo andare altrove', Gli Aria Nuova di Daniele Olia presentano un viaggio musicale che va oltre le semplici note, invitandoci a esplorare i propri desideri profondi. Le collaborazioni artistiche con talentuosi musicisti non fanno altro che arricchire questa esperienza, rendendola ancora più affascinante e multi-sensoriale. Preparatevi a immergervi in un universo sonoro che è molto più di un semplice ascolto: è un’odissea nell’anima umana.

La capacità di un album di evocare immagini e sentimenti è un'arte rara, e 'Volevo andare altrove' degli Aria Nuova riesce a farlo con grazia e intensità. "Siamo sempre in cerca di andare altrove, ma non sappiamo esattamente dove" ci ricorda che ogni nota suonata, ogni parola cantata, è un riflesso dei nostri desideri e delle nostre speranze. Con un mix di elementi musicali classici e influenze moderne, questa opera musicale ci offre un fertile terreno per la riflessione. Scoprite insieme a noi come la musica possa diventare il ponte per esplorare le emozioni più profonde e il nostro desiderio di cambiamento.

"Siamo sempre in cerca di andare altrove, ma non sappiamo esattamente dove". Questa frase, presente sul retro dell'album 'Volevo andare altrove', riassume il messaggio profondo di questo concept album, che esplora i desideri fondamentali e la ricerca dei 'sollievi dell’anima', come successo, fortuna, armonia, cura dei propri cari, l'idea di fermare il tempo e la speranza di raggiungere un luogo migliore. Daniele Olia, che si occupa di chitarre e tastiere, ha ideato questo nuovo progetto musicale coinvolgendo talentuosi musicisti: Luca Bonomi alla batteria, Massimo Zanon alla voce e Michele Spinoni alla chitarra.

Il suono dell’album è un mix di elementi classici, come organo, archi, pianoforte e chitarre acustiche, con influenze rock ed elettroniche, arricchito da effetti vocali e atmosfere in evoluzione. Lo stile spazia dal rock progressivo degli anni '70 a melodie evocative di new wave, includendo momenti strumentali che richiamano il mondo dei Pink Floyd

In versione CD, 'Volevo andare altrove' è accompagnato da una grafica visionaria, con un libretto interno che contiene testi, immagini evocative e didascalie per ogni brano, guidando l'ascoltatore attraverso un percorso sonoro e concettuale. Con lo stesso spirito, sono stati realizzati alcuni videoclip delle canzoni, pubblicati in concomitanza con l’uscita del CD. Questa sinergia tra musica e arte visiva non è solo un semplice supporto al progetto, ma un autentico invito a intraprendere un viaggio interiore. Ogni traccia si trasforma in una porta aperta verso emozioni nascoste, stimolando una riflessione profonda su noi stessi e sul nostro posto nel mondo. L’album diventa, quindi, un rifugio, uno spazio in cui perdersi per ritrovarsi, esprimendo la necessità universale di fuga e di esplorazione, elementi cari all’umanità sin dall'alba dei tempi. Inoltre, i videoclip non sono solamente delle mere rappresentazioni visive; sono esperienze che amplificano il messaggio musicale, permettendo agli spettatori di vivere visivamente il tema della ricerca e del desiderio di cambiamento, creando un legame emotivo che supera la distanza fra ascoltatore e artista.

In conclusione, il concept album "Volevo andare altrove" degli Aria Nuova si presenta come un'opera caleidoscopica che esplora con profondità i desideri umani e la ricerca di conforto. Grazie alla collaborazione di talentuosi musicisti e all'unione di sonorità classiche e moderne, l'album riesce a trasmettere emozioni forti e appaganti, invitando l'ascoltatore a riflettere sui propri sogni e aspirazioni.
In definitiva, l'album "Volevo andare altrove" è un viaggio emotivo che unisce generi diversi per raccontare storie di ricerca e speranza. La ricchezza dei suoni e le immagini evocative presenti nel libretto accompagnano l'ascoltatore in un percorso che stimola l'immaginazione e lascia un segno profondo nel cuore.
 "Volevo andare altrove" rappresenta un traguardo ambizioso nella carriera degli Aria Nuova di Daniele Olia e dei suoi collaboratori, combinando abilmente passione e tecnica. Attraverso quest’album, la band non solo offre un manifesto di desideri condivisi, ma invita ognuno di noi a rispondere alla domanda fondamentale di dove vogliamo realmente andare, lasciandoci con una sensazione di inquieta meraviglia e curiosità per il futuro.

Tracks List

1) Rota Fortunae  03:30
2) La strada buona  05:20
3) Rainbow Bridge  06:12
4) Downfall  04:57
5) La quiete dopo la tempesta  08:10
6) La commedia e finita  06:45
7) L'orologio che andava indietro 15:45
8) Fortunae Rota volvitur  02:10

Line-up
 
Massimo Zanon - voce
Daniele Olia - chitarre, tastiere, liuto
Michele Spinoni - chitarra
Luca Bonomi - batteria


                                                       La Strada Buona (Official Video)

                                                                           Promo Mix

sabato 6 dicembre 2025

Early Progressive Rock Around In The World - Various Artists (Compilation) 200 CD

                         Various Artists

             Early Progressive Rock Around In The World

Early Progressive Rock Around in the World

Questa giornata segna l'inizio di un viaggio speciale nel mondo del rock progressivo internazionale, un genere che ha avuto un'influenza significativa sulla musica moderna. Iniziamo con la prima compilation dedicata al  progressivo rock nostrano, con una pubblicazione più che esaustiva  comprendente 30 CD , e porterà il nome "Le Compilation di genesismarillion" ed a seguire, saranno coinvolti tutti i paesi del mondo che in qualche modo, con le loro opere, hanno contribuito all'espansione del genere.

Importanza del Rock Progressivo Italiano

Il Rock Progressivo italiano è un movimento musicale che ha preso piede negli anni '70, caratterizzato da complesse strutture musicali e testi poetici. Questo genere ha saputo mescolare diversi stili, creando opere che sfidano le convenzioni. Le band italiane hanno non solo emulato i grandi nomi internazionali, ma hanno anche sviluppato un'identità unica che riflette la cultura e le tradizioni italiane.

Panoramica sulla mia Compilation di 30 CD

La mia compilation è una selezione curata di 30 album, ciascuno rappresentativo di diverse sfaccettature del rock progressivo italiano. Ogni brano è scelto per la sua capacità di trasportare l'ascoltatore in un viaggio unico e per la sua capacità di aggiungere innovazione e fantasia al genere. Saranno presentate band iconiche ed artisti emergenti, evidenziando l'evoluzione del genere e il suo impatto sulla musica del periodo.

Presentazione delle band e Artisti Selezionati

In ogni post, con una descrizione minima ma essenziale, esplorerò le storie e le caratteristiche dei brani selezionati parlando delle band e degli artisti coinvolti. Questi musicisti hanno contribuito in modo significativo al rock progressivo, ed è doveroso riconoscere il loro talento e la loro influenza. Le descrizioni includeranno una panoramica sulla struttura musicale, melodica, armonica, ritmica e lirica.

Caratteristiche Musicali delle Band

Le band di rock progressivo italiano si contraddistinguono per l'uso innovativo degli strumenti e per la loro capacità di fondere generi diversi. Dai lunghi brani strumentali alle complesse armonie vocali, la loro musica è caratterizzata da una ricerca continua di originalità. Ogni artista porta un dono unico, rendendo il panorama musicale variegato ed affascinante.

Innovazioni nel Rock Progressivo Italiano

Il rock progressivo italiano ha sempre cercato di spingersi oltre i confini, adottando nuove tecniche e sperimentando con suoni e stili. Questa inclinazione all'innovazione è ciò che rende il genere così coinvolgente. Le band hanno introdotto l'uso di strumenti classici e programmi elettronici, creando un dialogo continuo tra passato e futuro.

Influenza della Fantasia nelle Composizioni Musicali

Una delle principali caratteristiche del rock progressivo italiano è l'influenza della fantasia nelle composizioni musicali. Le band spesso traggono ispirazione da elementi della letteratura, dell'arte e della filosofia, creando opere che stimolano l'immaginazione dell'ascoltatore. Attraverso i loro testi e le complesse narrazioni musicali, questi artisti offrono una esperienza completa, trasformando la musica in un viaggio emozionale.

APPROFONDIMENTI

Il Rock Progressivo Italiano Degli Anni '70

Il rock progressivo italiano degli anni '70 ha avuto origine da una fusione unica di influenze musicali europee e tradizioni locali. Questo genere ha saputo catturare l'immaginazione di tanti artisti, esprimendo una ricerca innovativa sia musicale che lirica. Le band si sono distinte per le loro sonorità complesse, ritmi strutturati e tematiche profonde. Le origini di questo movimento possono essere ricondotte a una combinazione di rock, jazz e musica classica, creando uno stile distintivo e originale.

Influenze Musicali Europee e Tradizioni Locali

Il rock progressivo italiano ha assorbito influenze da altri movimenti europei, in particolare dalla musica britannica e dal Krautrock tedesco. Questo scambio ha portato alla creazione di un suono unico, mescolando armonie complesse e innovazioni sonore. Elementi della musica folk italiana sono stati incorporati, creando una sinergia che ha arricchito il contesto del rock progressivo. Gli artisti hanno saputo utilizzare strumenti tradizionali italiani, creando un ponte tra il passato e la modernità.

Paragoni con il Krautrock Tedesco

Alcune band italiane hanno mostrato similitudini con il Krautrock tedesco, in particolare per l'uso di sonorità sperimentali e atmosfere psichedeliche. Sebbene ci sia stata una certa influenza del krautrock, le band italiane si sono distinte per la loro liricità e il loro focus sulle tradizioni locali. Questa interazione ha dato vita a un panorama musicale ricco di diversità espressiva, catturando l'attenzione degli ascoltatori di tutto il mondo. La ricerca di nuovi suoni e texture è stata centrale per entrambe le scene musicali.

Band Maggiori del Rock Progressivo Italiano

Tra le band più rappresentative del rock progressivo italiano vi sono gruppi come la Premiata Forneria Marconi, il Banco del Mutuo Soccorso e Le Orme. Queste formazioni hanno raggiunto un vasto pubblico, sia in Italia che all'estero, grazie alle loro produzioni innovative e ai concerti coinvolgenti. Hanno saputo navigare tra melodie affascinanti e complesse strutture musicali, scrivendo pagine importanti della storia musicale italiana. La loro influenza è stata duratura, ispirando generazioni di  musicisti successivi.

                         Premiata Forneria Marconi - Impressioni di Settembre

                                                       Banco del Mutuo Soccorso - R.I.P.

                                                               Le Orme - Gioco di Bimba

Band Minori e Loro Contributi Significativi

Nonostante il successo delle band maggiori, ci sono numerose band minori che hanno dato contributi significati al genere. Formazioni come il Rovescio Della Medaglia, Osanna e moltissime altre, hanno portato innovazioni e creatività, spesso sperimentando con nuove sonorità e forme artistiche. Anche se meno conosciute, in ambito internazionale, le loro opere sono state fondamentali per arricchire il panorama del rock progressivo italiano. Questi gruppi hanno giocato un ruolo essenziale nel definire l'identità del movimento.

                                     Rovescio Della Medaglia - La Grande Fuga

                                                         Osanna - Oro Caldo


Successi Internazionali delle Band Italiane

Le band italiane non si sono solo affermate a livello nazionale, ma hanno ottenuto un buon successo anche all'estero. Grazie a tour internazionali e a partecipazioni a Festival, il rock progressivo italiano ha guadagnato seguaci in Europa e oltre. Le produzioni musicali di questi gruppi hanno infatti raggiunto i mercati esteri, contribuendo a diffondere la cultura  musicale italiana. Le collaborazioni con artisti stranieri hanno ulteriormente ampliato la loro visibilità e influenza.

Focus su Franco Battiato e i Suoi Dischi Sperimentali

Un nome di spicco nel rock progressivo italiano è senza dubbio Franco Battiato, noto per i suoi dischi sperimentali. I suoi  lavori degli anni '70, come "Fetus", "Pollution", "Sulle Corde di Aries" e Clic, hanno mescolato elementi di rock, musica elettronica e tradizione classica. Battiato è stato un innovatore che ha portato il concetto di musica totale, combinando musica, arte e poesia. La sua capacità di esplorare nuove sonorità e idee ha reso la sua opera un importante punto di riferimento per molti artisti successivi, contribuendo alla storia del rock progressivo italiano.

                                   Franco Battiato - (Fetus) Energia e Meccanica

                                              Franco Battiato - (Pollution) Beta

                            Franco Battiato - (Sulle Corde di Aries) Sequenze e Frequenze

                                    Franco Battiato - (Clic) Propiedad Prohibida


Artisti Vari - Le Compilation di Genesismarillion VOL.1 ( Italia)

Progressive Rock Italiano

Progressive Rock in The World

(fine anni '60 / '70 e tardo Prog '80)

Italia

Rock Progressivo Italiano Vol. 1



Inizia oggi, con il Vol. 1, la mia personale compilation dedicata al Progressive Rock Italiano anni  '70.
Nella track list sottostante, i gruppi trattati in questo primo lavoro.

Tracks list:

01) New Trolls - La prima goccia bagna il viso
02) Equipe 84 - Fine
03) Murple - Fratello, Un mondo così, Antarplastic
04) Garibaldi - Moretto da Brescia (Il giardino del Re)
05) Il Punto - Il Tallone di Achille
06) Analogy - Dark Reflections
07) I Giganti - Rumori, Fine Incombente
08) Dalton - Visione di una Notte D'estate
09) Teatro Temporaneamente Traballante - Esodo
10) La Stanza della Musica - Er Giorno del Giudizio
11) Barimar / Capricorn College - Obssession
12) I Califfi - Nel Mio Passato



1) New Trolls - La Prima Goccia Bagna il Viso 1971 (Singolo)
Singolo pubblicato dalla Cetra nel 1971. Il brano, uscito dopo l'acclamato e ormai memorabile Concerto Grosso, occupava tutte e due i lati di un 45 giri e confermava la propensione del gruppo verso quella musica d'avanguardia che ormai si affacciava in tutto il continente. 
 


Equipe 84 - ID 1970

02) Equipe 84 - Fine
 

Gruppo Beat per eccellenza. Ha pubblicato nel 1970 questo interessante lavoro di Proto-Prog:
E' stato più che altro un esperimento, tentato dal nostro Maurizio Vandelli, riuscito solo in parte, di esplorare nuovi sentieri musicali. Vi sono infatti inseriti strumenti come il clavicembalo, i flauti e soprattutto il Mellotron.



Murple - Io Sono Murple 1974

                                           03) Murple - Fratello, Un mondo così, Antarplastic

Bella copertina fantasy e bel disco questo pubblicato dai Murple nel 1974. "Io sono Murple" è una lunga suite, che occupa entrambi le facciate dell' lp , divisa in 12 movimenti che raccontano la storia del pinguino Murple che, nel tentativo di cambiare la propria vita , si stacca dal branco e si allontana dal suo habitat naturale. Il risultato non è quello che sperava, ovvero trovare la libertà, perchè viene catturato dall'uomo che ne fa una attrazione da circo per essere poi trasferito in uno zoo fino alla fine dei suoi giorni.


Garibaldi - Nuda 1972

4) Garibaldi - Moretto da Brescia (Il giardino del Re)

Questo pezzo si contraddistingue
 per l'utilizzo di temi storici narrati attraverso la musica che unisce momenti lirici a riff più energici, creando una affascinante viaggio nel tempo.

Il Punto - Ettore lo Fusto 1972

5) Il Punto - Il Tallone di Achille

Il Punto offre una composizione che gioca sull'alternanza tra parti melodiche e improvvisazioni, un vero e proprio esempio di come il progressive rock sappia essere al tempo stesso rigoroso e libero.

Analogy - Analogy 1972

6) Analogy - Dark Reflections

"Dark Reflection" degli Analogy si caratterizza per le sue atmosfere cupe e la ricchezza dei suoi arrangiamenti, esempio emblematico del lato più sperimentale del genere

I Giganti - Terra in Bocca 1971

07) I Giganti - Rumori, Fine Incombente

Questo brano mette in luce il dialogo tra rock progressivo e la musica d'avanguardia, con una struttura che sfida le convenzioni e testi che portano a riflessioni sociali profonde.

Dalton - Argitari 1975

08) Dalton - Visione di una Notte D'estate

I Dalton con questo pezzo affrontano temi onirici, creando una narrazione musicale ricca di immagini e suoni che rimandano a una calda notte d'estate, carica di suggestioni e mistero.







Teatro Temporaneamente Traballante - Capannone B 1974

09) Teatro Temporaneamente Traballante - Esodo

Il brano si distingue per la sua forte carica emotiva, esplorando la tematica dell'esodo in una key progressiva che mescola influenze folk a intricate strutture musicali.

La Stanza della Musica - La Stanza della Musica 1978

10) La Stanza della Musica - Er Giorno del Giudizio

La stanza della musica propone una composizione di grande impatto, dove la narrazione si fonde con la musica per evocare immagini e sensazioni intense relative al tema del giudizio.

Barimar / Capricorn College - LP di Primavera 1974

11) Barimar / Capricorn College - Obssession

Con "Obssession", si esplora il tema dell'amore in chiave progressiva, attraverso una struttura che alterna momenti riflessivi a esplosioni sonore, in un continuo gioco di contrasti.

I Califfi - Fiore di Metallo 1973

12) I Califfi - Nel Mio Passato

I Califfi chiudono questa panoramica con un brano che riflette sul tempo e sulla memoria, in una cornice musicale che ben sintetizza l'approccio melodico sperimentale e al contempo emotivo del progressive rock italiano degli anni '70.


In conclusione, da questi brani si evince come il progressive rock italiano degli anni '70 riesce a trasmettere, attraverso la sua complessa struttura musicale e i suoi testi ricercati, un'esperienza unica di ascolto che va ben oltre il mero trattenimento, offrendo spunti di riflessione e emozioni profonde.

Vol.2) https://www.progressiverock-genesismarillion.com/2014/06/artisti-vari-le-compilation-di.html

 

Vol.3) https://www.progressiverock-genesismarillion.com/search?q=le+compilation+di+genesismarillion+vol.+3

 

Vol.4) https://www.progressiverock-genesismarillion.com/search?q=le+compilation+di+genesismarillion+vol.+4

 

Vol. 5) https://www.progressiverock-genesismarillion.com/search?q=le+compilation+di+genesismarillion+vol.+5

 

Vol. 6) https://www.progressiverock-genesismarillion.com/search?q=le+compilation+di+genesismarillion+vol.+6

 

Vol. 7) https://www.progressiverock-genesismarillion.com/search?q=le+compilation+di+genesismarillion+vol.+7

 

 Vol. 8) https://www.progressiverock-genesismarillion.com/search?q=le+compilation+di+genesismarillion+vol.+8

 

Vol. 9) https://www.progressiverock-genesismarillion.com/search?q=le+compilation+di+genesismarillion+vol.+9

 

Vol.10) https://www.progressiverock-genesismarillion.com/search?q=le+compilation+di+genesismarillion+vol.+10

 

Vol.11) https://www.progressiverock-genesismarillion.com/search?q=le+compilation+di+genesismarillion+vol.+11

 

Vol.12) https://www.progressiverock-genesismarillion.com/search?q=le+compilation+di+genesismarillion+vol.+12

 

Vol.13) https://www.progressiverock-genesismarillion.com/search?q=le+compilation+di+genesismarillion+vol.+13

 

Vol.14) https://www.progressiverock-genesismarillion.com/search?q=le+compilation+di+genesismarillion+vol.+14

 

Vol.15) https://www.progressiverock-genesismarillion.com/search?q=le+compilation+di+genesismarillion+vol.+15

 

Vol.16) https://www.progressiverock-genesismarillion.com/search?q=le+compilation+di+genesismarillion+vol.+16

 

Vol.17) https://www.progressiverock-genesismarillion.com/search?q=le+compilation+di+genesismarillion+vol.+17

 

Vol.18) https://www.progressiverock-genesismarillion.com/search?q=le+compilation+di+genesismarillion+vol.+18

 

Vol.19) https://www.progressiverock-genesismarillion.com/search?q=le+compilation+di+genesismarillion+vol.+19

 

Vol.20) https://www.progressiverock-genesismarillion.com/search?q=le+compilation+di+genesismarillion+vol.+20

 

Vol.21) https://www.progressiverock-genesismarillion.com/search?q=le+compilation+di+genesismarillion+vol.+21

 

Vol.22) https://www.progressiverock-genesismarillion.com/search?q=le+compilation+di+genesismarillion+vol.+22

 

Vol.23) https://www.progressiverock-genesismarillion.com/search?q=le+compilation+di+genesismarillion+vol.+23

 

Vol.24) https://www.progressiverock-genesismarillion.com/search?q=le+compilation+di+genesismarillion+vol.+24

 

Vol.25) https://www.progressiverock-genesismarillion.com/search?q=le+compilation+di+genesismarillion+vol.+25

 

Vol. 26) https://www.progressiverock-genesismarillion.com/search?q=le+compilation+di+genesismarillion+vol.+26

 

 Vol.27) https://www.progressiverock-genesismarillion.com/search?q=le+compilation+di+genesismarillion+vol.+27

 

Vol.28) https://www.progressiverock-genesismarillion.com/search?q=le+compilation+di+genesismarillion+vol.+28

 

Vol.29) https://www.progressiverock-genesismarillion.com/search?q=le+compilation+di+genesismarillion+vol.+29

 

Vol.30) https://www.progressiverock-genesismarillion.com/search?q=le+compilation+di+genesismarillion+vol.+30

 

 











mercoledì 3 dicembre 2025

Tale Cue - Eclipse Of The Midnight Sun 2025 (Neo Prog) Italia

                Tale Cue - Eclipse Of The Midnight Sun

                                   Rock Progressivo Italiano

Tale Cue - Eclipse Of The Midnight Sun

Dopo 34 anni, i Tale Cue pubblicano finalmente il loro secondo album, "Eclipse of the Midnight Sun". Questo seguito arriva oltre tre decenni dopo un primo album, "Voices Beyond My Curtain", pubblicato nel 1991, che mostrava influenze anni '70 da band  come Strawbs, Renaissance e Genesis. Oggi, con una nuova formazione e un rinnovato slancio creativo, il gruppo presenta le dieci tracce di questo nuovo album che riflettono una maggiore maturità e abilità artistica. I nuovi brani esplorano emozioni complesse e si avvalgono di tecniche vocali superiori, evidenziando il percorso di crescita di tutta la band. La teatralità, tipica della musica italiana, si fa sentire in ogni brano, evocando storie che trascendono il semplice intrattenimento. Pezzi come "For Gold and Stones" e "Lady M" mostrano l’evoluzione della band e affrontano temi di resilienza e introspezione, mentre il finale "Vertigo" rappresenta una gloriosa rinascita. Questo ritorno promette un futuro luminoso, con concerti memorabili dove ogni nota avrà un significato profondo. Il percorso tracciato oltre 30 anni fa da "Voices Beyond My Curtain" dimostra una volontà di rimanere rilevanti in un’industria musicale in evoluzione, invitando ad esplorare le sfide e le rinascite di un collettivo che ha segnato la storia del prog italiano. Ogni traccia racconta una storia, intrecciando nostalgia e innovazione. Dopo decenni, il gruppo riesce a mescolare elementi classici del prog rock con sonorità moderne, creando un'esperienza unica e avventurosa. La reazione dei fan all’uscita dell’album sembra rivelante, anche se guidata una intensa nostalgia, testimoniando che la musica è un potente strumento di connessione. Nonostante le sfide passate, il tempo ci ha insegnato che la passione autentica può prosperare. La loro capacità di reinventarsi senza tradire le proprie radici rende "Eclipse of the Midnight Sun" un’epopea musicale che continua a scrivere la propria storia, confrontandosi audacemente con nuovi territori per la musica prog. "Eclipse of the Midnight Sun" segna certamente il ritorno di una band che ha affrontato critiche e giudizi, alimentando la propria  fiamma di creatività. Ogni traccia riflette un percorso artistico e un’introspezione che invita a esplorare emozioni profonde. La band non solo cerca di riconquistare i fan storici, ma attrae anche nuove generazioni, promettendo un’esperienza da vivere. In conclusione, il ritorno dei Tale Cue segna un trionfo per la band e un segnale della resilienza della musica prog. Con brani che spaziano dall’audacia orchestrale a delicatezze melodiche, dimostrano che il talento può prosperare anche dopo lunghi periodi di inattività. Questo secondo album non è solo una celebrazione del passato, ma un’illustrazione della crescita artistica della band. L’epico finale "Vertigo" incarna questo rinnovato spirito, con la band pronta a riconquistare una posizione di rilievo nel rock progressivo.

Tracks list:

01) Voices From The Past  0:55
02) The Rage And The Innocence  5:00
03) For Gold And Stones  6:54
04) Sunterars  4:57
05) Gordon Sinclair  4:26
06) Tides  5:08
07) The Cue  5:00
08) Lady M  6:28
09) We Will Be Back Once More  6:20 
10) Vertigo  10:15

                                                                     Tale Cue Official

Discografia:

                                                       Voices Beyond My Curtain (1991)


                                                                          Full Album

venerdì 21 novembre 2025

Tritop - Tritop 120 (Italian Progressive Rock) 2025

                                        Tritop - Tritop 120

Tritop - Tritop 120 

Nel vibrante universo del progressive rock italiano, pochi nomi evocano una passione così intensa come quello dei Tritop. Dopo la pubblicazione di “ Rise Of Kassandra”, loro primo scoppiettante lavoro, la band si appresta a lanciare il suo nuovo album, "Tritop 120". Questo lavoro non è solo un'anticipazione tra i fan, ma un vero e proprio manifesto della loro evoluzione artistica e della loro audace esplorazione sonora. Preparati a scoprire un mondo sonoro che mischia abilmente ritmi complessi e melodie affascinanti, promettendo un'esperienza che risuonerà a lungo dopo l'ultimo accordo. Quando si parla di progressive rock, anche se giunti soltanto al secondo album, i Tritop si pongono come pionieri e innovatori, pronti a presentare il loro ultimo traguardo: "Tritop 120". Questo album ambizioso, non solo riafferma la loro posizione nel panorama musicale, ma si propone di ridefinire le possibilità del genere attraverso una fusione di prog classico e contaminazioni moderne. Con melodie avvincenti e testi evocativi, l'album si prepara a trasportare gli ascoltatori in un viaggio emozionale senza precedenti, suscitando curiosità e anticipazione per ciò che si sta per scoprire. Preparati a immergerti nell'epico mondo dei Tritop, la band,oggi si erge a simbolo del nuovo progressive rock italiano, e annuncia con orgoglio "Tritop 120". Quest'album si preannuncia non solo come una raccolta di tracce musicali, ma come un'opera d'arte in continua evoluzione, capace di catturare l'essenza del genere mentre esplora nuove frontiere. Dal ritmo incalzante di "Rebuild Nothing" alla profondità emotiva di "Asymmetrical Reflections Of A Restless Heart", ogni brano promette di essere un'esperienza stimolante destinata a lasciare il segno nel cuore degli appassionati di musica. I Tritop, nuovi rappresentanti emblematici del mondo affascinante del progressive rock italiano, sono entusiasti di annunciare il lancio del loro attesissimo album, "Tritop 120". Questo capolavoro di heavy progressive rock sinfonico promette non solo di espandere i confini del genere, ma anche di mettere in risalto gli innovativi paesaggi sonori della band, che dal 2023 incantano e ispirano i loro fan. Attraverso l'uso di tecniche sofisticate di registrazione e l'adozione di un approccio audace alla composizione, i Tritop ci conducono in un viaggio sonoro che riflette la loro crescita artistica e il desiderio di superare i limiti creativi. L'album sarà disponibile su tutte le principali piattaforme di streaming e in formati fisici, tra cui CD e vinile, a partire dal 12 dicembre 2025, un evento che suscita attesa nei cuori di tutti coloro che hanno conosciuto la band già dal primo straordinario lavoro. Gli appassionati di progressive rock possono aspettarsi un'esperienza immersiva che fonde ritmi intricati con narrazioni coinvolgenti, un marchio di fabbrica dell'identità musicale dei Tritop. Questa abilità nel fondere elementi di prog classico con influenze moderne si avverte chiaramente in ogni traccia, rendendo "Tritop 120" un album imprescindibile della sua epoca. La band è composta da una talentuosa formazione di musicisti, ciascuno dei quali apporta il proprio tocco unico al sound collettivo. Ivo Di Traglia non è solo il batterista, ma anche compositore e arrangiatore, intrecciando le composizioni dinamiche della band con la sua maestria ritmica in un modo che cattura immediatamente l'attenzione. Pierfrancesco Di Pofi arricchisce il suono con tastiere e pianoforte, stratificando toni eterei con organi Hammond e sintetizzatori, evocando gli echi suggestivi del Mellotron. Francesco Caponera aggiunge profondità al panorama armonico attraverso le sue abilità sia alla chitarra elettrica che acustica, insieme al suo contributo vocale che connette emotivamente il pubblico ai testi evocativi. Jacopo Tuzi si distingue per la sua versatilità con il basso elettrico e la chitarra acustica, rafforzando le fondamenta melodiche con groove robusti e armonie ricche che creano un'atmosfera avvolgente. Mattia Fagiolo, con la sua potente voce, guida l'album con la sua intensità e firma i testi di quattro brani, intessendo narrazioni poetiche che catturano l'attenzione dell'ascoltatore e lo trasportano in universi emotivi. Infine, Iacopo Di Traglia porta un tocco di raffinatezza alla chitarra classica in un brano, un elemento che arricchisce la varietà stilistica dell'album e collabora alla scrittura delle canzoni, sottolineando l'approccio collettivo e sinergico della band nel creare la propria musica. L'album include un affascinante coro femminile nel brano "Asymmetrical Reflections Of A Restless Heart", eseguito dalle talentuose Roberta Campoli, Annalaura Talpa ed Eleonora Belfiore, arricchendo ulteriormente la proposta sonora con un'emozione palpabile che risuona nel cuore degli ascoltatori. I fan possono attendere una varietà di tracce, che includono: 1 - Rebuild Nothing (01:19): Un'apertura elettrizzante che stabilisce il tono dell'album con ritmi intensi e complessi segmenti strumentali, creando un'atmosfera di anticipazione che invita a immergersi nel mondo sonoro dei Tritop. 2 - Master of Drama (13:11): Un'epica coinvolgente che si snoda attraverso diversi motivi e temi, dimostrando la versatilità della band nel padroneggiare molteplici paesaggi musicali. Questo brano è un vero e proprio racconto musicale che si sviluppa in una narrazione avvincente. 3 - Wanderlust (09:43): Un'esplorazione melodica che invita gli ascoltatori a intraprendere un viaggio sonoro, pieno di desiderio e scoperta, evocando immagini di paesaggi lontani e sogni nascosti. 4 - Asymmetrical Reflections Of A Restless Heart (23:32): Un monumentale pezzo finale che racchiude l'essenza dell'arte dei Tritop, con arrangiamenti travolgenti e testi toccanti che invitano a una riflessione profonda sulle emozioni umane. Con "Tritop 120", la band non solo cerca di affermare il proprio posto nella scena del progressive rock, ma anche di tracciare nuovi sentieri che esplorino ulteriormente il potenziale ricco del genere, spingendosi oltre i limiti della composizione tradizionale. L'attesa per l'album suscita entusiasmo non solo tra i fan dei Tritop, ma anche tra tutti gli amanti della musica variegata e innovativa, promettendo di essere un evento sonoro indimenticabile in un panorama musicale in continua evoluzione.


Un breve ascolto dell'album: “ Rise Of Kassandra”

                                                           The Sacred Law Of Retribution

giovedì 20 novembre 2025

Plenilunio - Nascere Quì ( Italian Symhponic Prog) 2025

                                  Plenilunio - Nascere Quì

                                 Progressive Rock Italiano

Plenilunio - Nascere Quì

Immaginate di intraprendere un viaggio sonoro che non solo racconta la vostra vita, ma ricrea la magia di una città strettamente legata alle vostre esperienze. "Nascere Qui", il nuovo album dei Plenilunio, si propone come un autentico omaggio all'anima di Acqui Terme, combinando melodie progressive rock a storie nostalgiche che si intrecciano con i ricordi e le emozioni. Ogni traccia  è un capitolo di una fiaba che ci invita a esplorare le bellezze e i luoghi significativi che caratterizzano il nostro passato.

In un'epoca in cui le esperienze individuali sembrano svanire nella frenesia quotidiana, "Nascere Qui" dei Plenilunio emerge come un faro di nostalgia e celebrazione. Questo concept album è un percorso attraverso memorie preziose e paesaggi sonori che rimandano a momenti magici delle nostre vite. Con riferimenti poetici a luoghi iconici di Acqui Terme, ogni traccia ci invita a riflettere sulla nostra essenza mentre ci riconnettiamo con le radici della nostra storia.

“Nascere Qui” è un invito a riscoprire le radici, le emozioni e le storie che definiscono la nostra esistenza attraverso la musica. Questo nuovo album dei Plenilunio ci porta in un viaggio intimo e coinvolgente, abbinando sonorità progressive a evocazioni di notti estive e celebrazioni di amicizie e passioni. Con il supporto dell'artista Carmelina Barbato, che ha immortalato visivamente questi momenti, ci troviamo di fronte a un'opera che è tanto un festival di suoni quanto un tributo alla bellezza della città di Acqui Terme. "Nascere Qui" è un'esperienza sensoriale che connette il passato e il presente, celebrando la bellezza e la complessità delle memorie legate ad Acqui Terme. Ogni traccia ci invita a riflettere sulle nostre esperienze personali, rendendo l'opera un viaggio unico che tutti possiamo condividere.

La dedica a figure influenti come Alberto Gaviglio, scomparso nell’agosto del 2021 (coo-fondatore della Locanda delle Fate, flautista e chitarrista oltre ad essere l’autore di molti testi dello storico ed imperdibile album del 1977 “Forse le Lucciole non si Amano Più”) ed all'illustrazione dei luoghi simbolici da parte di Carmelina Barbato arricchiscono ulteriormente il racconto, trasformando il concept album in un'opera collettiva che esprime non solo la profondità dei legami umani, ma anche l'amore per la musica come linguaggio universale.

Infine, con "Nascere Qui" si compie un ciclo di esplorazione interiore e di omaggio alla propria città, offrendo agli ascoltatori un messaggio potente: la musica ha il potere di evocare ricordi, emozioni e connessioni, creando un ponte tra epoche e anime, lasciando una testimonianza duratura del nostro cammino.

Tracks list:

1) Il Gatto e le Lucciole

2) C'erano una Volta (Acqui e Noi)

3) Ci Sentiamo

4) E Rimani un Fiore

5) Lacrime dall'Aldilà

6) Ebbro di Te

7) Signora della Notte

https://plenilunio1.bandcamp.com/album/nascere-qui


                                                                     Lacrime dall'aldilà