giovedì 25 aprile 2024

Cambio della Guardia - Cambio della Guardia 2023 (Symphonic Prog Italy)

Cambio della Guardia

Symphonic Prog

Italy


Band formatasi circa 6 anni fa con tutti elementi dopolavoristi della provincia di Roma accomunati dall'amore per il progressive rock. Raccolti intorno al progetto del tastierista e poli strumentista Alessandro Papili, creano questa prima eccellente opera prima nei ritagli di tempo che riescono a concedersi.

La band è a favore della libera circolazione della musica, e pertanto, al momento non esiste il CD fisico da poter mettere in vendita. Ognuno dei componenti della band è stato produttore del lavoro finale mettendo a disposizione esperienze e competenze per un risultato complessivo stupefacente. Sul link sottostante trovate tutto ciò che riguarda oltre allo streaming su soundcloud o youtube anche il disco in download gratuito in mp3 e/o flac (con il booklet all'interno) 'https://linktr.ee/cambiodellaguardiamusic'

L'introduzione scritta nel booklet e anche nelle descrizioni degli streaming, spiega il concetto di quest'opera. " Io qui non vedo vergini pronte a cullarti l'anima... e non vedo angeli a guidare la mia spada...".

Il messaggio di quest'opera si può definire in queste due frasi de "Il duello". Il, realizzare in battaglia l'assenza di entità superiori, dove nel tempo la fede riposta in loro si sono spesso nascoste e giustificate le guerre e le brutalità umane. Un modo per rendere le coscienze pulite in nome di un progetto divino cruento più grande, di cui nessuno ne vede il disegno. Questo lavoro è contro l'odio ingiustificato e contro tutti i metodi con cui l'uomo nella storia ha cercato di renderlo accettabile. E' un viaggio di riflessione che inizia con una fede cieca da entrambi i fronti e che si conclude con lo sgretolamento delle proprie convinzioni in un cruento campo di battaglia e morte. Questo stesso viaggio racconta sia del passato che del presente, perchè la storia come spesso accade non rende l'uomo memore dei suoi errori, ma gli fa ripetere il cerchio dell'odio più volte.

Il Cambio della Guardia, oggi, fa rivivere attraverso l'arte della musica, le crociate, un periodo storico intriso di battaglie, fede e conquiste. In questo contesto si colloca l'album "Cambio della Guardia" che con questa opera ha riacceso l'interesse per un'epoca lontana, ma ancora viva nelle sue tematiche. Quest'opera si distingue non solo per la sua ricchezza tematica, ma anche per l'introduzione di sonorità che fondono il passato al presente del rock progressivo, l'album si presenta come un viaggio attraverso il tempo, dove ogni traccia è un capitolo di una storia più grande che parla di crociate, eroi ed epoche dimenticate. Attraverso i suoi testi e le sue composizioni complesse, la band invita l'ascoltatore a riflettere sulla natura ciclica della storia e sulle lezioni che possiamo trarre dal passato per comprendere meglio il nostro presente.

Un elemento distintivo del "Cambio della Guardia" risiede nelle sue radici musicali profondamente ancorate alla tradizione del progressive rock degli anni '70, richiamando band iconiche come Banco del Mutuo Soccorso, PFM, Genesis etc...etc.... Questo legame, tuttavia, non impedisce alla band di esplorare nuove dimensioni sonore, integrando innovazioni che arricchiscono il genere con elementi moderni. L'album è un omaggio alla storia del progressive, ma è anche un passo avanti, una fusione tra omaggio e innovazione. Ogni brano dell'album è un mosaico di emozioni, storie e riflessioni. Dalle epiche narrazioni di storiche battaglie alla contemplazione della natura umana, la band riesce a creare un ponte tra passato e presente, tra l'individuale e l'universale. La ricchezza lirica dell'album, combinata con la sua complessità musicale, offre una profonda immersione nei temi trattati, invitando all'ascolto attento e ripetuto.

Il "Cambio della Guardia" non è solo un viaggio nel passato, ma una riflessione sul nostro tempo. Attraverso il prisma delle crociate, l'album ci interpella su temi di attualità, come i conflitti religiosi e territoriali, il senso di appartenenza e la ricerca di una identità collettiva in un mondo in continuo cambiamento. Con la sua capacità di collegare eventi storici a questioni contemporanee, l'opera si rivela straordinariamente pertinente, invitando a una riflessione più ampia sulla nostra situazione globale.

In conclusione, Il "Cambio della Guardia" è un'opera che travalica i confini musicali per divenire un punto di riflessione culturale e storico. La sua capacità di dialogare con il passato, mantenendo al contempo uno sguardo rivolto al futuro, ne fa un elemento di spicco nel panorama del progressive rock moderno, dimostrando che la musica può essere un potente veicolo per l'esplorazione di temi profondi e universali.

In definitiva, questo è un album che merita sicuramente di essere ascoltato e apprezzato per la sua profondità emotiva, la potenza delle interpretazioni vocali e strumentali e la capacità di trasmettere messaggi universali che toccano il cuore di chi ascolta. La combinazione di queste caratteristiche rende l'album un'esperienza musicale unica e indimenticabile, in grado di trasportare l'ascoltatore in mondi emotivi e suggestivi.

Tracking List:

I - Prologo 05:13

II - C'è Un'Armata Che Mi Aspetta  03:01

III - Il Crociato - Parte Prima  04:46

IV - Il Duello  07:56

V - In Fondo Al Mare 03:39

VI - Gerusalemme  07:47

VII - Gerusalemme - Parte Seconda  09:00

VIII - Il Crociato - Parte Seconda  03:57

IX - Oriente  03:06

X - Il Ritorno  08:08

Line-up

Davide "iTTo" Magalotti - Basso, fonico, grafico e informatico

Samuel Marchionni - Voce

Marco Centini - Chitarra elettrica ed acustica

Angelo Lo Porto - Batteria

Alessandro Papili - Tastiere, Chitarra acustica

With

Chicco Martini - Voce

Per Un Primo Ascolto

                                                                    Official Bootleg


                                                                            Il Ritorno

Booklet Footage:
















sabato 23 marzo 2024

MICK POINTER - Ex Marillion & Special Guests --- Performs Script for a Jester's Tour

                                           Mick Pointer - Ex Marillion & Special Guests

                                   Performs 25th Anniversary Script For A Jester's Tour


Di tanto in tanto mi va di rispolverare vecchi lavori, un po' per nostalgia, ma soprattutto per la validità e l'importanza che certe opere hanno avuto nell'accrescimento esponenziale, durante questi anni, del Progressive Rock. 

Tour Script for a Jester's Tear
Grande performance live nel 25th anniversario dell'ormai storico album "Script For A Jester's Tear" dei Marillion  eseguita da Mick Pointer cofondatore della ormai storica band, Nick Barret ( Pendragon), Mike Varty (Credo) , Brian Cummins (Carpet Crawlers).
Registrazione non impeccabile , ma documento imperdibile.

Track Listings:

CD - 1
1 - Script For A Jester's Tear
2 - He Knows You Know
3 - The Web
4 - Garden Party
5 - Chelsea Monday
6 - Forgotten Sons
7 - Three Boats Down From The Candy
8 - Charting The Single

CD - 2

1 - Grendel
2 - Market Square Heroes
3 - Margaret


                                                                          "Grendel"

                                                                    "Forgotten Sons"

                                                                   "Chelsea Monday"


venerdì 22 marzo 2024

Various Artists - Progressive Rock made in USA anni '70 - Vol. 12

                         Progressive Rock Made in USA  

                                                                         Vol. 12

                                                                         Anni '70

                                                                   Various Artists

                                                                          Back Cover


Proseguiamo con la nostra di ricerca di quelle band che negli US hanno saputo dare risalto ad un genere musicale che sembrava inizialmente essere soltanto  prerogativa anglosassone , o tuttalpiù Europea.

Nell'ordine i gruppi:

I New England con la impressionante sinfonia classicheggiante  di oltre sei minuti "Explorer  Suite".



                                           https://www.youtube.com/watch?v=YfXQqrnWEn4

 Segue il RIO/Avant Prog dei Cartoon con il brano "Apathy in America" nella loro particolarissima interpretazione. 

                       https://cuneiformrecords.bandcamp.com/track/apathy-in-america

La terza traccia, "Lady of the Morning", dei Victor Peraino's Kingdom Come tratta dall'album No Man's Land Not On Label del 1975 è un piccolo capolavoro tra symphonic prog e canterbury sound.

 Il brano numero quattro "Given the Time" degli Everfriend è una ballata jazz-rock-blues con tastiere e basso a dettare melodie e tempi. 

Proseguiamo con i Morningstar, con il brano "Through the Night" che ricalca in qualche maniera il Pomp Rock Classic di Stix e Boston.

 I Gypsy invece virano verso il rock psychedelic, che sarebbe anche apprezzabile se non fosse per qualche sbavatura vocale del cantante. Il brano "Turning Wheel", tuttavia, si lascia apprezzare grazie alla volata strumentale finale.

 Il settimo brano "Three Primates" di Steve Tibbets è un ottimo esempio di Progressive Folk ricercato ed elaborato. 

l'ottavo brano, "Gabriel" degli Autumn People è un Classic Soft Rock, con un  dolce vocalizzo ben supportato da organo e chitarra elettrica.

 Altro brano Soft Rock è il seguente "I Need a Hundred of You" dei Coven con la possente voce della cantante sostenuta da una gradevole sezione d'archi.

Il penultimo brano, "Firmer Hand" dei Pre è uno straordinario incedere strumentale e vocale di oltre nove minuti, con il cantante che sembra avere preso in prestito la voce dell'immenso Jon Anderson degli Yes, stupefacente. 

Una bella chitarra elettrica apre l'ultimo brano di questa 12esima compilation dedicata al progressive rock made in US degli anni '70. "Night Dream" dei Citadel è un brano Hard Prog strumentale energico, vigoroso ed emozionante.

Per un primo ascolto:

                                                      01) New England - Explorer Suite

               02 - (https://cuneiformrecords.bandcamp.com/track/apathy-in-america)



                             03) Victor Peraino's Kingdome Come - Lady Of The Morning

                                                           04) Everfriend (Full Album)

                                                   05) Morningstar - Through The Night

                                                          06) Gypsy - Turning Wheel

                                                      07) Steve Tibbets - Three Primates

                                                            08) Autumn People - Gabriel


                                                   09) Coven - I Need A Hundred Of You

                                                                  
                                                               10) PRE - Firmer Hand

                                                             11) Citadel - Night Dream


lunedì 18 marzo 2024

Various Artists - Progressive Rock made in USA anni '70 - Vol.11

Progressive Rock Made in USA

Vol. 11



                                                                          Cover Album


Prosegue la compilation del progressive made in US nei '70. Anche se non di primo piano, il movimento progressive degli states ha sviluppato un notevole quanto ragguardevole livello subendo nei primi anni '70 le ovvie influenze blues, per approdare poi nella seconda metà dei '70,  a seguito l'influenza delle più blasonate band inglesi come Yes, Genesis e Gentle Giant, a sviluppare sonorità più sinfoniche aperte ad armonie strumentali più complesse.

Questa compilation, composta in totale da 16 CD, vuole rendere omaggio a tutte quelle band che con la loro passione ed impegno hanno dato lustro al genere musicale che tanto amiamo.

CD 11. Track Listings:  

01) Jimmy Hotz - Observations Of A Larger Reality 07:49

02) Sopwith Camel - Sleazy Street 05:29

03) St. Elmo's Fire - Parasites and Bureaucrats 05:46

04) Brimstone - Illusion 04:51

05) Companion - The Lorely Reaper 06:23

06) Emerald City - Twice I've Held The Lantern 07:00

07) Crystal Haze - Jennys Song 01:46

08) Bead Game - Mora 04:25

09) Astre - Before The Gods 06:43

10) The Open Window - Soldiers Song From The Last War 04:27

11) Michael Quatro - In Collaboration With The Gods 19:24

PER UN PRIMO ASCOLTO:

                                          Jimmy Hotz - Observations Of A Larger Reality


                                                         Sopwith Camel - Sleazy Street


                                                 St. Elmo's Fire - Live at Cleveland Agorà


                                                                  Brimstone - Illusion 


                                                       Companion - The Lorely Reaper


                                             Emerald City - Twice I've Held The Lantern


Crystal Haze - Jennys Song

                                                                  Bead Game - Mora

                                                               Astre - Before The Gods


The Open Window - Soldiers Song From The Last War

                                       Michael Quatro - In Collaboration With The Gods



domenica 17 marzo 2024

HFMC - Eternal Snapshot (Crossover/Eclectic Prog) 2024 Svezia

            

  Buy here ( https://hfmc.bandcamp.com/album/eternal-snapshots?from=fanpub_fb )

                                                     HFMC. ETERNAL SNAPSHOT

La Dutch Music Works ha appena annunciato "Eternal Snapshot"  di Hasse Froberg & Musical Companion.

Il 2024 segna il quarantesimo anniversario da quando Hasse ha pubblicato il suo primo album. Cosa c'è di meglio per celebrare quarant'anni come artista discografico che pubblicarne uno nuovo?

Il nuovo disco degli HFMC "Eternal Snapshot" è il sesto album in studio della band. E' un concept album che affronta domande su come diventiamo ciò che siamo. E' tutto predeterminato? Il destino è coinvolto nella nostra vita?

Il titolo "Etrnal Snapshot" riflette il fatto che ogni secondo nasce un nuovo destino di vite e qui possiamo seguirne due.

L'album sarà pubblicato il 6 giugno 2024 su CD, in vinile in edizione limitata in due diversi colori, in download digitale e in streaming su tutte le piattaforme digitali. Sarà disponibile anche uno speciale cofanetto in edizione altamente limitata!

Dal canto mio, oggi stesso, ho fatto il pre-ordine assicurandomi una copia di questo nuovo lavoro di una  band che non ha mai deluso le mie aspettative. Vi consiglio di fare altrettanto, per non farvi scappare un album destinato ad essere eletto come uno dei migliori lavori del 2024. 

Track Listings:

01) All I Wanted To Be (Part. 1)

02) Deverse To Be Happy

03) Wherever You May Go

04) No Messiah

05) Once In A Lifetime

06) Only For Me

07) The Yard

08) Searching For The Dark

09) A Sorrowful Mariner

10) Blind Dog

11) All I Wanted To Be (Part. 2)

Line-up:

Hasse Froberg - Vocals, Electric & Acoustic Guitars

Sampo Axelsson - Bass Guitar

Kjell Haraldsson - Keyboards, Piano, Organs

Anton Lindsjo - Guitars

Ola Strandberg - Drums, Backing Vocals

DISCOGRAFIA:

Per un primo ascolto:

                                                                  FUTURE PAST (2010)

HFMC - Future Past

                                                            I Wouldn't Change A Thing


                                                                      HFMC (2015)

HFMC - HFMC 2015

                                                                         Album Teaser

                                      NO PLACE LIKE HOME - THE CONCERT (2017)

                                                                       Album Teaser


                                                             PARALLEL LIFE (2019)


                                                               Sleeping With The Ghost

                                                           WE ARE THE TRUTH (2021)

                                                                     Promotional Video



giovedì 14 marzo 2024

Siddhartha - Trip To Innerself 1998 (2009) Psychedelic Space Rock & Progressive Rock - Turchia


Artista: Siddharta

Album: Trip To Innerself

Nazione: Turchia

Genere: Psychedelic Space Rock

Anno: 1998

I Siddhartha sono una band Turca formatasi nel 1992 che ha prodotto questo unico "Trip To Innerself" nel 1998, un assoluto gioiello di psychedelia / Space Rock Progressiva. Un album intenso per forza compositiva e interpretazione strumentale, da paragonare senza paura di essere smentiti da chicchessia , ai migliori lavori, dei "Pink Floyd" , "Eloy" e dei "Porcupine Tree" di Steven Wilson.
Il gruppo,purtroppo, si scioglie definitivamente nel 2001, mettendo la parola fine ad un progetto eccellente, che certamente avrebbe potuto regalarci altri capolavori.
Intanto, io, consiglio a tutti voi questo imperdibile lavoro.

" Il potere della psychedelia si cela dietro la sua capacità di farvi fare un viaggio nel vostro innerself, sperimentando nuove vie, scoprire aree nascoste nella vostra mente e sentire il piacere dell'illuminazione,che arriva attraverso la musica, accarezzando delicatamente la vostra anima."


Tracks list:
1 - A Trip To Innerself (10:15)
2 - The Explorer (6:51)
3 - Desert (3:30)
4 - Baroque (3:57)
5 - Nervous Breakdown (11:51)
6 - Beyond Destiny (9:33)
7 - Distant Cry (6:42)
8 - Black (8:45)

Line-up

Ozgur Kurcan - Vocals & Guitars
Ege Madra - Guitars
Ulas Akin - Bass
Volkan Yildirim - Keys
Orkun Oker - Keys
Kaan Sezgin - Drums

Additional Artists:

Neslihan Engin - Keys (Baroque,Beyond Destiny,Distant Cry)
Nil Karaibrahimgil - Vocals (Black)
Kerem Ozyegen - Vocals (The Explorer)
Berke Ozcan - Percussions (The Explorer)

Per un primo ascolto:






Il Rovescio Della Medaglia - Contaminazione (1973) Italian Progressive Prog

                                            Il Rovescio Della Medaglia - Contaminazione

Line-up

Enzo Vita / guitars
 Pino Ballarini /vocals, flute
 Stefano Urso / bass
Gino Campoli / drums
Franco Di Sabbatino / keyboards
Luis Enriquez Bacalov / keyboards

Track Listings:

01. Absent for this consumend World (1:05)
02. Ora non ricordo piu (1:47) 
03. Il suono del silenzio (5:16) 
04. Mi sono svegliato e..ho chiuso gli occhi (4:19) 
05. Lei sei tu: Lei (2:04) 
06. La mia musica (4:10) 
07. Johann (1:23 ) 
08. Scotland Machine (3:06) 
09. Cella 503 (3:18) 
10. Contaminazione 1760 (1:04) 
11. Alzo un muro elettrico (2:55) 
12. Sweet Suite (2:17) 
13. La grande fuga (3:42)


Rocklab
Contaminazione e’ la terza incisione del Rovescio Della Medaglia, unico lavoro del gruppo tradotto in lingua inglese e pubblicato per quel mercato con il titolo di Contamination. A differenza dei precedenti La Bibbia (1971) e Io Come Io (1972) che hanno come modello l’hard rock di stampo britannico, Contaminazione si arricchisce di elementi classici e sinfonici grazie al contributo di Louis Bacalov, la cui direzione artistica rende il disco ricco di molti spunti interessanti e di grande effetto. In piu’, l’ingresso nell’organico del tastierista Franco Di Sabbatino, proveniente dal gruppo il Paese Dei Balocchi, offre una maggiore e più controllata vivacita’ agli interventi di stile hard rock di Stefano Urso e compagni.Sposare il moderno e il classico e’ comunque un’operazione che difficilmente riesce alla perfezione, infatti questo tipo di contaminazioni che ad oggi hanno dato risultati degni di attenzione sono veramente poche: su tutte Concerto Grosso n° 1 dei New Trolls, lavoro nel quale lo stesso Louis Bacalov figuro’ come uno dei protagonisti principali. Contaminazione (non poteva essere titolo piu’ adatto ) e’ realmente un caleidoscopio di suoni, di stili, di arrangiamenti, di giri armonici aggressivi ed elettrici che rapidamente sfociano in momenti gentili e romantici. Il lavoro e’ chiaramente ispirato a Bach , ma si possono intravedere momenti tipici dei migliori ELP e, a tratti, degli ottimi Le Orme. Il disco si articola attraverso un percorso narrativo basato sulla storia di Somerset, un tale musicista scozzese, al centro dell’attenzione per dubbi casi di reincarnazione; una storia piuttosto banale e certamente non all’altezza dello spessore musicale dell’opera. L’album e’ costituito da una suite di circa quaranta minuti, divisa in varie fasi ognuna delle quali rappresenta un piccolo gioiello sonoro che si sviluppa all’interno di una costruzione musicale dinamica e senza limitazioni stilistiche. Si respira un’aria molto coinvolgente, che fa viaggiare tra grandi escursioni strumentali e ricordi barocchi, liquide melodie da cui emergono impetuosi riff recitati all’unisono dal basso e dalla chitarra elettrica. Quest’ incontro tra ingredienti di diversa natura favorisce l’instaurarsi di un corpo armonico compatto e ricco di fascino che ne accresce il potenziale emotivo. Contaminazione si lascia ascoltare con disinvoltura e non mostra affatto alcuna frammentazione dovuta all’impiego di una strumentazione molto vasta. Un’intera orchestra sinfonica che si fonde e si alterna alla strumentazione classica rock, in un buon equilibro sonoro dove mai il classico prevale sul moderno. I quaranta minuti della suite hanno la particolarita’ di riuscire ad esternare con efficacia quel contrasto che si viene a creare tra la sezione ritmica, veloce e precisa, gli strumenti elettrici e l’anima barocca messa bene in evidenza momenti musicali in cui con dolcezza e autorita’ emergono piano, violini, clavicembali e orchestra tutta. Le melodie si rincorrono dolci e soavi, a volte articolate e a volte complesse, riuscendo sempre a ritagliarsi un loro spazio tra le complesse tessiture armoniche. Tutti i brani di cui e’ composto il disco sono molto validi, difficile e inutile descriverli singolarmente, il lavoro va gustato nella sua interezza seguendo il suo unico filo conduttore. Merita forse una menzione particolare il solo Alzo Un Muro Elettrico, in cui viene eseguito un memorabile e potente riff (ascoltandolo vi renderete conto di averlo gia’ sentito) di chitarra e basso, che lentamente si affievolisce fino quasi a scomparire, sommerso dai suoni delicati dell’organo. Ma improvvisamente il ritmo incalza, il "muro elettrico" riprende forza e soffoca di nuovo le ambizioni sinfoniche delle tastiere e dell’orchestra per arrivare, infine, ad un giusto compromesso con cui, in un tranquillo alternarsi di atmosfere e suoni, termina questo lavoro del Rovescio Della Medaglia che merita senza dubbio di essere annoverato tra i migliori esempi di "contaminazione" mai realizzati.
                                                                      La Grande Fuga

                                       Alzo un muro elettrico - Live a Castiglione del Lago



venerdì 8 marzo 2024

Big Big Train - The Likes Of Us (Symphonic Prog) 2024. UK

Big Big Train - The Likes Of Us

Symphonic Prog

 "The Likes Of Us" è il diciassettesimo album in studio di questa longeva band del progressive rock britannico, capace di riportare il prog rock, dopo decenni,  nella Top  40 della prestigiosa classifica inglese con l'album pubblicato nel 2021 "Common Ground".

The Likes Of Us è un album dalle innumerevoli sfaccettature, che attinge da diverse influenze musicali, creando un inaspettato nuovo e creativo paesaggio sonoro. La banda si ispira da sempre al progressive rock classico degli anni '70, con intricati arrangiamenti strumentali, cambi di tempo e strutture complesse  che si accostano anche al folk ed alla musica tradizionale. Tutto ciò si riflette nei testi , nelle melodie e nell'uso della strumentazione utilizzata. L'uso di sezioni orchestrali ed arrangiamenti corali richiama il rock sinfonico che la band combina sapientemente con elementi moderni dando vita ad un suono che si regge in un perfetto equilibrio tra passato e presente.

L'album si apre con il brano "Light Left in The Day" che crea subito un'atmosfera eterea e suggestiva grazie alle belle melodie ed ai meravigliosi arrangiamenti strumentali.

"Oblivion", secondo brano dell'album, è una traccia dal ritmo incalzante, con chitarre e tastiere dinamiche che si rincorrono e intrecciano le loro incantevoli armonie. Il testo fa riflettere sulla fugacità della vita e sulle scelte che facciamo.

Il terzo brano "Beneth The Masts" con i suoi 17:26 minuti è un viaggio epico attraverso diversi e variegati paesaggi sonori, dagli archi alle chitarre, offre una varietà di emozioni e momenti intensi.

"Skates On" è un brano più ritmato, con un groove contagioso: Le sezioni strumentali sono vivaci e piene di energia che ci trasportano delicatamente verso il quinto brano "Miramare", una ballata delicata e malinconica, con un tocco di nostalgia. In questa traccia sembra quasi di riascoltare la splendida voce di David Longdon ,con i Big Big Train dal 2009, scomparso prematuramente all'età di 56 anni a causa di un brutto incidente stradale.

"Love Is The Light" è un inno alla speranza ed alla resilienza. Le armonie vocali e gli arrangiamenti orchestrali rendono questo brano davvero singolare ed esclusivo,impareggiabile e sognante.

Il settimo brano "Bookmarks" esplora la memoria e il passato dove le chitarre e le tastiere si fondono in modo magistrale tessendo un unico stupefacente tappeto sonoro. 

"Last Eleven" è la traccia finale dell'album che ridisegna il percorso strumentale già tracciato come un ode alla perseveranza e alla bellezza della vita.

In sintesi, "The Likes Of Us" è un album fresco, coinvolgente, che attinge innanzitutto dall'esperienza maturata negli anni e da un passato mai passato. Disco imperdibile per tutti gli appassionati del genere e per tutti coloro che amano la buona musica.

Line-up:

Albert Bravin - Lead vocals, guitar, Keyboards

Nick D'Virgilio - Drums, percussion, 12-string acoustic guitar, vocals

Dave Foster - Guitars 

Oskar Holldorff  - Keyboards, vocals

Clare Lindley - Violin, vocals

Rikard Sjoblom - Guitars, Keyboards, vocals

Gregory Spawton - Bass guitar, bass pedals, 12-string acoustic guitar, Mellotron


PER UN PRIMO ASCOLTO:

                                                      Love Is The Light (Official video)


                                                              Oblivion (Official video)


                                                              Miramare (Official video)


martedì 5 marzo 2024

Framework - Picture Glass Theatre (1992) Symphonic Prog ( USA )

Framework - Picture Glass Theatre (1992).

L’album (rarissimo) è stato pubblicato in edizione limitata di 999 copie presso gli Abbey Road Studios . Dopo questa prima sortita , nel gruppo arriva un nuovo vocalist”Ade Peddie”che aveva partecipato al festivale prog di “Stoke on Trent insieme a “Grace, Pendragon e Galahad. Sei mesi più tardi “Mark Price”(tastiere), si unisce ai “Grace”.
I Framework con una ricostituita line-up , compongono i brani per un secondo album , rimasto però inedito.
Nel 2006, la band riformata con “Ade e Mark”attraversa insolite controversie legali che gli impediscono l’uso del nome “Framework”. Sembra che adesso il gruppo si esibisca con il nome di “High Spy” con il quale ha già scritto nuovo materiale eseguito magistralmente come spalla ai concerti dei “Final Conflict”.
Questo “Picture Glass Theatre” non può mancare in tutte quelle discografie prog che contemplano anche i capolavori dei gruppi minori.
Consigliato vivamente l’acquisto. Sempre che riusciate a trovarlo.

Tracks listing:

01 - Sojourn
02 - Toys In The Attic
03 - Waiting
04 - Breaking The Child
05 - The Glass
06 - Cold Comfort
07 - State Of Mind
08 - Shattering
09 - Silent Eyes
10 - Climbing Frame
11 - Front-Line
12 - Picture Glass Theatre

Line-up

 Bob Bailey - guitars 
 Bob E. Harvey - bass 
 Steve Jones - lead vocals 
 Mark Price - keyboards 
 Arny Wheatley - drums