PROGRESSIVE ROCK. '70/ '80/ '90 e oltre - Neo Prog. Psichedelic Prog. Heavy Prog. Crossover Prog. Symphonic Prog. Italian Progressive Rock. Eclectic Prog. Rock.
(QUESTA MUSICA TI SALVERA' LA VITA)
G E N E S I S M A R I L L I O N
La Maschera Di Cera, con questo nuovo album si colloca ai vertice del prog sinfonico made in Italy. E' un lavoro di assoluta bellezza che si rifà senza mezzi termini (quasi un tributo) al progressive rock della prima metà degli anni '70. La storia, peraltro, già raccontata dalle Orme in "Felona e Sorona" (La bella copertina disegnata dal pittore Lanfranco non ne nasconde l'intenzione) raccontata in un unica suite di 45' divisa in nove brani, racconta la lotta di due pianeti, uno che vive alla luce e l'altro al buio. La lotta si risolverà infine, grazie a due amanti degli opposti pianeti ed all'intervento della divinità che li protegge.
Il disco esce su AMS Records è distribuito Dall BTF In CD nella versione sia Italiana che Inglese, ed in vinile. Oltre ad una splendida edizione limitatissima che comprende: 1) LP in versione trasparente 2) Le due versioni in CD con cantato sia in Italiano che in Inglese 3) Una cornice porta LP autografata dai cinque musicisti della band 4) Una riproduzione in plexiglass della copertina del disco in 42 copie numerate ed autografate da pittore Lanfranco, autore del dipinto di copertina realizzato nel 1968 5) Un attestato di autenticità dell'opera
Tracks List:
1) Ritorno Dal Nulla
2) La Guerra Dei Mille Anni
3) Ritratto Di Lui
4) L'enorme Abisso
5) Ritratto Di Lei
6) Viaggio Metafisico
7) Alba Nel Tempio
8) Luce Sui Due Mondi
9) Alle Porte Del Domani
La Maschera di Cera - The Gates of Tomorrow
Tracks List:
1) Back From The Void
2) The 1000 Years'Warfare
3) Chant Of Him
4) The Deepest Chasm
5) Chant Of Her
6) Metaphysical Journey
7) Dawn In The Temple
8) A Word For Two Words
9) At The Gates Of Tomorrow
Line-up:
Maurizio Di Tollo - Batteria / Percussioni
Alessandro Corvaglia - Voce / Chitarra Elettrica ed Acustica
Agostino Macor - Tastiere
Fabio Zuffanti - Basso
Andrea Monetti - Flauto
Guest:
Laura Marsano - Chitarra elettrica (brani 4,6 e 7)
Martin Grice - Flauto (brani 1,2 e 8) Sax (brano 4)
Buy - http://www.btf.it/
Link esterno - http://www.youtube.com/watch?v=PcYonVdWhac
The Rome Pro(G)ject è una passeggiata musicale attraverso la storia, i luoghi e la bellezza della Città Eterna. E' il 2765° anniversario della fondazione di Roma ed alcuni dei personaggi più importanti e rappresentativi della scena rock progressive ne hanno celebrato la grandezza. Il disco è una cavalcata strumentale attraverso i suoni sinfonici dei '70, un concept album composto da 10 brani inediti scritti da artisti come: Francesco Di Giacomo (Banco De Mutuo Soccorso), David Cross (King Crimson), JohnHackett, Steve Hackett (Genesis, GTR, SH Elettrico Band), David Jackson (Van Der Graaf Generator), Nick Magnus, Richard Sinclair (Caravan, Hatfield And The North, Camel),...etc...!
Ideato e realizzato da Vincenzo Ricca eclettico compositore cosentino.
Track list:
01) Prologue
Narratore (Francesco Di Giacomo) 02) ...April 21st 753 A.C.
Composto da Vincenzo Ricca e Paolo Ricca.
Arrangiato da Vincenzo Ricca.
Francesco Di Giacomo - Narratore
Vincenzo Ricca - Keyboards
Paolo Ricca - Electric Guitar
Frank Carducci - Electric Bass
Luca Grosso - Drums 03) Over 2.000 Fountains
Composto ed arrangiato da David Cross E Vincenzo Ricca.
David Cross - Electric ed Acoustic Violin
Vincenzo Ricca - Keyboards
Frank Carducci - 12 Strings guitar, Electric Bass
Luca Grosso - Drums 04) In And Around The Colosseum
Composto da Mauro Montobbio
Arrangiato da Mario Montobbio con Elisa Montalto,Fabio Gremo,Paolo Paolo Tixi de "Il Tempio Delle Clessidre" e da Vincenzo Ricca.
Mauro Montobbio - Electric and Acoustic Guitars - Keyboards
Elisa Montalto - Grand Piano
Fabio Gremo - Electric Bass
Paolo Paolo Tixi - Drums 05) Monuments And Statues Everywhere
Composto da John Hackett e Nick Magnus.
Arrangiato e prodotto da Nick Magnus.
John Hackett - Flute
Nick Magnus - Keyboards and Virtual Instruments Including, Drums and Guitars 06) Down To The Domus Aurea
Composto arrangiato e prodotto da Steve Hackett e Vincenzo Ricca.
Steve Hackett - Electric Guitars
Vincenzo Ricca - Keyboards
Danilo Chiarella - Electric Bass
Maurizio Mirabelli - Drums 07) Caracalla's Dream
Composto da Richard Sinclair e Vincenzo Ricca
Arrangiato e prodotto da Vincenzo Ricca
Richard Sinclair - Fretlessd Bass
Vincenzo Ricca - Keyboards
Jerry Cutillo - Flute
Giorgio Clementelli - Acoustic Guitar
Luca Grosso - Drums 08) A Mankind's Heritage
Composto da David Jackson e Vincenzo Ricca
Prodotto ed arrangiato da Vincenzo Ricca
David Jackson - Saxes, Flutes & Whistles
Vincenzo Ricca - Keyboards
Frank Carducci - Electric Bass
Luca Grosso - Drums 09) Towards The Future...
Composto arrangiato e prodotto da Vincenzo Ricca
Vincenzo Ricca - Keyboards
Mauro Montobbio - Electric and Classic Guitar
Danilo Chiarella - Fretless Bass
Maurizio Mirabelli - Drums 10) The Mouth Of Truth
Composto arrangiato e prodotto da Steve Hackett e Vincenzo Ricca
Steve Hackett - Electric Guitar
Vincenzo Ricca - Keyboards
Maurizio Mirabelli - Drums
Immaginate di intraprendere un viaggio che va ben oltre il semplice spostamento da un luogo all'altro: un'avventura avvincente che sfida le convenzioni e trasforma ogni ostacolo in un'opportunità di scoprire la bellezza della musica e della comunità. Questo è ciò che si è vissuto al "Villaggio Quercia d'Oro" a Belpasso, un festival che ha catturato l'essenza dell'arte e dello spirito umano, anche di fronte alle avversità. Un racconto che intreccia strade impervie e incontri inaspettati, pronto a trasportarvi in un mondo sonoro di magia ed emozione. La musica ha un potere unico: quello di unirci nonostante le differenze, facendoci vibrare all'unisono, come una grande orchestra in cui ognuno contribuisce al coro della vita.
Al "Villaggio Quercia d'Oro", situato nel cuore pulsante della Sicilia, questa filosofia si è concretizzata in un festival che, sebbene ostacolato da imprevisti, ha celebrato talento e determinazione di artisti animati da una passione sconfinata. Unitevi a noi mentre esploriamo il cammino avventuroso che ha condotto a questa piccola Woodstock, un luogo dove la musica ha risuonato con una forza travolgente, trasformando ogni sfida in un'opportunità artistica.
Quando si parla di musica dal vivo, spesso si immagina un palcoscenico perfetto e una sonorità impeccabile. Ma cosa succede quando la realtà si scontra con queste aspettative? Al "Villaggio Querciad'Oro", i talentuosi artisti si sono esibiti sotto il calore del sole siciliano, e le difficoltà sono diventate parte integrante dell'esperienza. Attraversando strade pericolose e incontrando personaggi eccentrici lungo il cammino, i partecipanti hanno scoperto che l'autenticità della musica può brillare anche nei momenti di sfide. Scoprite con noi come questo evento è riuscito a trasformare ostacoli in occasioni, creando una celebrazione della resilienza e della creatività.
Il viaggio verso il "Villaggio Quercia d'Oro" a Belpasso (CT) è un'epopea: strade rischiose con curve strette e panorami mozzafiato, incontri casuali con pecore al pascolo, abituate alla presenza umana, e hippies in cerca di un passaggio, con sorrisi spontanei e lunghi capelli. Questi elementi contribuiscono a creare un'atmosfera quasi fiabesca, simile a quella delle "Mille e Una Notte", dove la realtà si mescola con il sogno. Lo scenario, caratterizzato da un paesaggio arido e secco, evoca suggestive vallate e dune del deserto, rendendo l'esperienza unica e indimenticabile, come un viaggio attraverso un dipinto vivente.
Nonostante alcune defezioni organizzative e problemi di amplificazione che avrebbero potuto compromettere l'evento, gli artisti affrontano le sfide con impegno, mostrando una determinazione che riesce a catturare ed affascinare il pubblico. Il duo folkloristico Mario e Roberta, insieme al cantautore toscano Luigi Lucchesi, aprono lo spettacolo con una performance che, sebbene segnata da difficoltà acustiche, risuona di autentica passione e di un forte legame con il pubblico.
L'assenza di alcuni artisti importanti, inizialmente considerata un handicap, si trasforma in uno spunto per sorprendere e rinnovare l'energia del festival. La mancanza di figure di spicco viene rapidamente compensata dall'arrivo di band locali come "La Simbiosi","Il Terzo Occhio", "Sintesi" e i "PassoPesante", che portano un'energia contagiosa sul palco, elevando il livello artistico dell'evento e dimostrando che la musica emerge in ogni dove, anche nei luoghi meno attesi. Tra i gruppi emersi, i "Crash" catturano l'attenzione con un sound innovativo che soddisfa le aspettative del pubblico, regalando momenti memorabili e coinvolgendo tutti in una danza collettiva di emozioni.
Nonostante le sfide nascoste dietro le quinte, dove si intrecciano problemi finanziari e spazi ristretti, l'evento continua a regalare spettacoli di grande qualità, affermando il potere della musica di unire le persone. "Richard Benson" si esibisce con successo, ricevendo consensi meritati per la sua musica eclettica, che spazia dal folk al free jazz, accompagnato dai "Joule", musicisti esperti che sanno come creare un'atmosfera unica e coinvolgente.
Infine, l'inaspettata esibizione de "Il Rovescio della Medaglia", che si presenta senza il cantante Pino Ballarini ma con una line-up rinnovata, porta nostalgia ed emozione tra il pubblico. La riproposizione dei brani più celebri del gruppo riesce a risvegliare ricordi indelebili nei fan, mentre la loro resilienza e passione conquistano tutti, trasformando un momento potenzialmente difficile in pura magia musicale.
In conclusione, l'evento del "Villaggio Quercia d'Oro" del 1974 si rivela essere una piccola Woodstock nel cuore della Sicilia: un'esperienza in cui la musica riunisce cuori e menti, dove le sfide si trasformano in momenti magici di talento, lasciando un'impronta indelebile nell'anima di chi ha avuto il privilegio di parteciparvi. Questo evento non è stato solo un concerto, ma un viaggio emozionante che ha unito artisti e pubblico in una celebrazione di musica e resilienza. Le straordinarie performance dei gruppi locali, insieme alla magia che permeava l'atmosfera, hanno reso questa esperienza indimenticabile, cementando il paese di Belpasso nella storia dei festival musicali siciliani. Nonostante le sfide organizzative e problemi tecnici, l'energia e professionalità degli artisti hanno brillato, creando momenti di grande musica e creatività. Le due giornate di Festival al "Villaggio Quercia d'oro" hanno dimostrato che la passione e la dedizione possono trasformare le difficoltà in opportunità, regalando ricordi che dureranno per sempre. Infine, il ritorno dei "Il Rovescio della Medaglia" e le spettacolari esibizioni delle altre band hanno dimostrato che, nonostante le avversità, la musica ha il potere di unire e ispirare. Questa manifestazione ha segnato un capitolo significativo nella cultura musicale della Sicilia, creando legami che vanno oltre l'evento stesso, nel segno della condivisione e della passione per l'arte.
Ancora una volta alle prese con decisioni difficili, vista la grande quantità di dischi prodotti e la qualità espressa in quasi tutti i lavori.
Al primo posto di questa mia personale classifica troviamo i Marillion con il loro nuovo album "Sounds That Can't Be Made". Era dai tempi di 'Marbles' che non ascoltavamo niente di simile,tutti i brani scorrono fluidi ed armoniosi ed il talento del cantante Steve Hogarth emerge inesorabile tra chitarre strepitose e formidabili tastiere, la sezione ritmica impeccabile come al solito sostiene ed esalta magnificamente le piacevoli trame melodiche che si affacciano in tutte le tracce del disco.
Assegno il secondo posto al settimo album pubblicato da Norvegesi Gazpacho dal titolo "March of Ghosts" , mirabile Art Rock con frenetici riff acustici e robuste percussioni che incontrano fraseggi morbidi di mellotron e varie tastiere sovrastate spesso dalla splendida voce di Jan Henrik Ohme.
Il terzo posto in classifica agli statunitensi I And Thou , l'album "Speak", E' principalmente frutto del lavoro solista di Jason Hart ( ex tastierista nei tour di Renaissance e Camel) ben supportato da John Galgano (bassista degli IZZ), Matt Johnson (batterista di Jeff Buckley) e Jack Petruzzelli (chitarrista di Patti Smith). Il dipinto in copertina è per l'appunto della brava cantante dei Renaissance. Musicalmente l'album scivola tra una melodia e l'altra e la voce soft del cantante accompagna piacevolmente l'ascoltatore fino all'ultimo solco del disco.
Al sedicesimo album "Momentum" del sempre più prolifico Neal Morse assegniamo la quarta piazza,
61 minuti di spettacolo sonoro indescrivibili, l'ennesimo capolavoro da avere a tutti i costi.
Alla strepitosa carriera di Steve Hackett ed al suo nuovo "Genesis Revisited II" consegniamo il 5° posto in questa mia personale classifica. Apparentemente il proseguo del Genesis Revisited pubblicato nel 1996, ma in realtà un lavoro molto più maturo con due CD contenente brani della sua militanza nei Genesis fino al 1977 rielaborati ed arrangiati con il suo stile unico e personale e brani della sua carriera solista. CONTINUA.....
Al 6° posto troviamo i The Flower Kings che dopo una pausa di quattro anni tornano con un nuovo album in studio "Banks Of Eden".
La capacità principale dei Flower Kings è data dai pochissimi cambiamenti stilistici delle loro opere e questo nuovo lavoro che dopo quattro anni dal precedente album ne conserva tutte le peculiarità, ne è la prova.
Musicalmente, la comprensione dell'intero album passa attraverso il brano di apertura di 25 minuti 'Numbers', i riff della chitarra di 'Stolt', qui molto presenti, le linee ritmiche, le interazioni vocali ( alla Yes), creano un'abbondanza di musica straordinariamente complessa ed efficace. Possiamo dire di essere di fronte all'ennesimo capolavoro della band.
Arriviamo al settimo posto con gli Svedesi Anglagard che pubblicano il terzo album dopo una pausa di quasi vent'anni. dopo Epilog, pubblicato nel 1994, ritornano in studio per replicare i loro due passati capolavori con questo nuovo disco dal titolo "Viljans Oga", imperdibile come i precedenti.
Ottavo posto per i veterani del Neo Prog Galahad che pubblicano il decimo album in studio(quest'anno èaddirittura il secondo) dal titolo "Beyond The Realms Of Euphoria" che è un'autentica esplosione di note, ritmi e melodie. A mio parere il loro migliore lavoro di sempre.
Al nono posto un'autentica sorpresa, un'opera epica guidata dal tastierista e compositore calabrese Vincenzo Ricca "The Rome Pro(g)ject" un must che ci guida attraverso la città eterna con un sorprendente cast di musicisti: Steve Hackett (Genesis), David Cross (King Crimson), David Jackson (Van Der Graaf Generator) , Richard Sinclair (Caravan), Billy Sherwood (Yes) John Hackett, Nick Magnus e Francesco Di Giacomo (BMS) a introdurre le musiche con la sua particolare vocalità. Un Progetto concept Symphonic Prog di altissimo livello. Consiglio questo album a tutti i cultori della Prog Music.
Decimo posto per gli Inglesi Big Big Train, l'album "English Electric Part. One"è un concentrato di sonorità sinfoniche e romantiche dove il processo creativo e compositivo raggiunge l'apice del Neo progressive rock made in UK.
L'undicesimo gradino di questa mia speciale classifica lo occupa un gruppo all'esordio discografico, i Kompendium, che si presenta con un lavoro epico, una storia fantastica e conuna line up di prim'ordinepubblicano il trabordante"Beneath The Waves", autore e produttore RobertReed (Magenta), il progetto si avvale, come dicevo, di numerosi grandi musicisti a partire dal talentuoso Steve Balsamo alla voce (IO Earth), il leggendario Steve Hackett (ex chitarrista dei Genesis), l'incredibile bassista Nick Beggs (Steven Wilson Band), Gavin Harrison alla batteria, ai fiati di Mel Collins, e la grande musicalità celtica del maestro Troy Donockley. Altri contributi da FrancisDunnery (It Bites), Nick Barret (Pendragon), John Michell (Arena), con la direzione orchestrale affidata a Neil Taylor (Tears For Fears) e Dave Stewart ( Hatfield The North e National Health). Questo è un'altro disco imperdibile ed un opera magnifica che ridona lustro al progressive rock.
Dodicesimo gradino per l'undicesimo disco in studio degli svedesi Kaipa, "Vittjar" è un altro album fantastico, con interessanti trame di chitarra e basso e morbidi tappeti di tastiere, molto interessanti le influenze folk introdotte dal violino di Elin Rubinsztein, nel complesso un album delizioso esaltato dal folklore musicale nordico.
Al tredicesimo posto un'altro disco di un gruppo all'esordio discografico, gli Italiani Progenesi , band formata da musicisti della scena locale milanese e da membri con una preparazione musicale classica maturata al conservatorio Verdi di Milano.Esordiscono con l'album dal titolo "Ulisse L'alfiere Nero", un conceptorientato al prog classico dei '70( ELP, Genesis, Le Orme, BMS, PFM, Pink Floyd) e lo stile contemporaneo dei Porcupine Tree, il tutto intriso del sapore sinfonico/classico dei grandi musicisti del passato come Beethoven, Chopin, Bartok etc., nonchè da folate jazzistiche. Il risultato è un lavoro fresco, contemporaneo ed avvincente.
Altri guppi esordienti degni di nota di questo 2012 sono I Russi Iamthemorning con l'album "=", i Danesi Mantric Muse che hanno pubblicato l'album "Mantric Muse", gli statinitensi Thank You Scientist con il lavoro "Maps Of Non Existent Places" ed infine gli Italiani Ornithos con l'album "La Trasfigurazione ".
Sotto trovate la completa discografia, da me consigliata, di tutti gli altri pregevoli lavori di quei gruppi che anche nel 2012 hanno confermato la loro sempre crescente creatività.
01) Marillion - Sounds That Can't Be Made (UK)
Marillion - Sounds That Can't Be Made
02) Gazpacho - March Of Ghosts (Norvegia)
Gazpacho - March Of Ghosts
03) I And Thou - Speak (USA)
I And Thou - Speak
04) Neal Morse - Momentum (USA)
Neal Morse - Momentum
05) Steve Hackett - Genesis Revisited II (UK)
Steve Hackett - Genesis Revisited II
06) The Flower Kings - Banks Of Eden (Svezia)
The Flower Kings - Banks Of Eden
07) Anglagard - Viljans Oga (Svezia)
Anglagard - Viljans Oga
08) Galahad - Beyond The Realms Of Euphoria (UK)
Galahad - Beyond The Realms Of Euphoria
09) The Rome Pro(G)ject - The Rome Pro(G)ject (Multinazioni)
The Rome Pro(G)ject - The Rome Pro(G)ject
10) Big Big Train - English Electric Part. One (UK)
Big Big Train - English Electric Part. One
11) Compendium - Beneath The Waves (UK)
Compendium - Beneath The Waves
12) Kaipa - Vittjar (Svezia)
Kaipa - Vittjar
13) Progenesi - Ulisse L'alfiere Nero (Italia)
Progenesi - Ulisse L'alfiere Nero
14) Final Conflict - Return Of The Artisan (UK)
Final Conflict - Return Of The Artisan
15) Echolyn - Echolyn (USA)
Echolyn - Echolyn
16) Profusion - Rewotower (Italia)
Profusion - Rewotower
17) RPWL - Beyond Man Ant Time (Germania)
RPWL - Beyond Man Ant Time
18) Mangala Vallis - Microsolco (Italia)
Mangala Vallis - Microsolco
19) Shadow Circus - On A Dark And Stormy Night (USA)