Il segreto meglio custodito del Prog Svizzero
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Flame Dream.
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| Flame Dream - Supervision |
"Avete presente quella sottile linea rossa che separa il Progressive Rock monumentale degli anni '70 dalle sonorità taglienti e futuristiche degli anni '80?
Oggi riscopriamo un capolavoro che molti hanno dimenticato, ma che brilla più che mai nella sua nuova veste in CD Digipack: stiamo parlando di "Supervision" (1982) dei Flame Dream.
“Supervision” è un viaggio tra sintetizzatori spaziali, fiati incantati e ritmiche serratissime. Se amate i Genesis di Duke o il virtuosismo dei Saga, questa recensione è per voi.
Se c’è una band che ha saputo incarnare la transizione tra il prog sinfonico degli anni '70 e le sonorità iper-tecnologiche degli anni '80, quella è senza dubbio la formazione svizzera dei Flame Dream. Con la riedizione in CD Digipack di Supervision, abbiamo finalmente l'occasione di riscoprire quello che molti considerano il loro apice creativo, un album dove la tecnica sposa una produzione cristallina e quasi futuristica.
Tra Virtuosismo e Modernità
Uscito originariamente nel 1982, Supervision segna il momento in cui la band (guidata da Peter Wolf specializzato negli strumenti a fiato e voce (woodwinds, vocal) e dal tastierista Roland Ruckstuhl che si occupava di tutte le tastiere,sequencer e vocoder, decide di asciugare le lunghe suite del passato a favore di strutture più compatte, senza però sacrificare la complessità. Dimenticate i mellotron polverosi. Qui dominano i sintetizzatori digitali, linee di basso fretless pulsanti e una batteria che sembra uscita da una sessione dei Genesis dell'era Abacab.
L'apertura affidata a " Blackmail " è un manifesto programmatico: ritmi serrati, incastri di tastiere vertiginosi e quella voce teatrale che ricorda a tratti il miglior Peter Gabriel.
La Riedizione in CD Digipack
Questa specifica re-issue non è solo un’operazione nostalgica, ma un upgrade necessario per ogni collezionista:
Il suono è stato ripulito dai fruscii tipici delle vecchie stampe in vinile, dando respiro alle frequenze alte dei synth e profondità ai bassi, elementi vitali per un disco basato sulla dinamica.
Il formato in Digipack restituisce dignità all'artwork originale. La copertina, con quel gusto tech-retrò tipico dei primi anni '80, beneficia di una stampa di alta qualità su cartonato resistente.
Questa edizione include un booklet di 20 pagine curato con foto rare e note di copertina che contestualizzano il periodo storico della band, rendendo l'ascolto un'esperienza quasi documentaristica.
Perché riascoltarlo oggi?
Supervision non è un disco datato; è una fotografia di un'epoca in cui si credeva ancora che il rock potesse essere colto, elettronico e popolare allo stesso tempo. Per chi ama gli UK, i Saga o i Genesis del periodo transizionale, quest’album è un ascolto obbligatorio.
E’ Un album imprescindibile per chiunque voglia capire come il progressive sia sopravvissuto al Punk e all'avvento della New Wave, mutando pelle ma mantenendo intatto il suo DNA cerebrale.
Line-up:
Roland Ruckstuhl - pianoforte, organo,tastiere, sequencer, vocoder
Peter Wolf - voce, flauto, sassofono, percussioni
Urs Hochuli - basso, chitarre
Peter Furrer - batteria, percussioni
Tracklist:
1. Blackmail (4:38)
L'apertura è un biglietto da visita perfetto. Un brano energico, guidato da un basso pulsante e tastiere dal piglio quasi "new wave". La voce di Peter Wolf è pulita e decisa. È il pezzo più accessibile, ma non manca di quella ricercatezza ritmica tipica della band.
2. Dancing into Daylight (2:12)
Un breve interludio strumentale che mette in luce la maestria tecnica del gruppo. I sintetizzatori intrecciano melodie sognanti e veloci; è una boccata d'aria fresca che funge da perfetto ponte verso la title track.
3. Supervision (5:18)
Il cuore pulsante dell'album. Qui i Flame Dream mostrano i muscoli: cambi di tempo, atmosfere futuristiche e un uso magistrale del Roland Vocoder. Un ritmo che rimane impresso, tenendo l’ascoltatore come sospeso fino alla fine.
4. Signs of Solitude (4:05)
Un brano più riflessivo e malinconico. La tensione sale gradualmente, sorretta da un tappeto di mellotron moderno e una batteria molto precisa. Rappresenta il lato più emotivo e "spaziale" del disco.
5. Tragedy (5:09)
Nonostante il titolo, il brano ha un groove quasi funky-prog. È una traccia dinamica che dimostra come i Flame Dream sapessero adattarsi ai tempi, incorporando elementi pop senza però sacrificare la struttura complessa delle composizioni.
6. Time for a Change (5:38)
Uno dei momenti più alti. Qui la flotta di tastiere (piano, sintetizzatori, organi) crea una trama densissima. C'è un senso di urgenza e di trasformazione che rispecchia perfettamente il titolo. La struttura è articolata e soddisferà i palati più prog.
7. Woman's Art? (3:02)
Un episodio curioso e quasi sperimentale. Più corto rispetto alla media, gioca con ritmiche spezzate e sonorità più asciutte. Funge da "calma prima della tempesta" prima della suite finale.
8. Paradise Lost (Suite)
L'album si chiude con una trilogia epica che riprende i fasti del prog classico, filtrati attraverso una produzione anni '80 impeccabile.
• Part 1: Arrival (1:38): Un’introduzione atmosferica che prepara il terreno con suoni eterei e maestosi.
• Part 2: The Attack (6:15): Il momento più intenso del disco. Qui la band spinge sull'acceleratore con riff di tastiera aggressivi e una sezione ritmica in stato di grazia. I passaggi strumentali sono vertiginosi.
• Part 3: Finale (4:27): La degna conclusione. Un crescendo epico che riprende i temi principali, chiudendo l'album con un senso di grandiosità e risoluzione sonora.
Giudizio Finale
Supervision è un gioiello di "High-Tech Prog". Sebbene i Flame Dream siano spesso stati paragonati ai Genesis, in questo disco dimostrano di avere una personalità propria, definita da una pulizia sonora quasi chirurgica e una scrittura solida.
P.S. - Vedi post precedenti: Elements, Out in the dark, Silent transition
https://www.progressiverock-genesismarillion.com/2025/10/flame-dreams-elements-1979-re-master.html
https://www.progressiverock-genesismarillion.com/2025/09/flame-dream-out-in-dark-1981.html
https://www.progressiverock-genesismarillion.com/2024/07/flame-dream-silent-transition-2024.html
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