venerdì 6 marzo 2026

Capolavori da Riscoprire: La Playlist del Progressive Rock 70s (Meteore e Rarità)

   I Capolavori del Prog Minore dei 70s: Playlist Gemme e Rarità

Welcome to my blog! Below you will find a deep dive into this progressive rock gem. While the text is in Italian, you can easily use your browser's translation tool to follow along. Let's celebrate the great history of prog music together!

La playlist delle Rarità del Prog Minore

Esploriamo adesso  il concetto di "World Prog". Ecco qui sotto una playlist testuale con i brani chiave di 30 dei dischi rari che abbiamo scovato, cosìcchè possiamo iniziare l'ascolto dal meglio del meglio.

Ecco la nostra Ultimate Underground Prog Journey: una playlist curata che seleziona il brano più rappresentativo, complesso o emozionante per ognuno dei capolavori che abbiamo scovato e postato nei “post” precedenti.
L'ordine è stato pensato per un ascolto fluido, partendo dalle atmosfere più cupe e arrivando a quelle più sinfoniche e solari.

(Create la vostra playlist scovando i brani su youtube)

Playlist Meteore

1) Le Tenebre e l'Oscurità (Prog Cupo & Occulto)

1. Comus – The Herald (Dall'album First Utterance, UK)
2. Dr. Z – Spiritus Manes Et Umbra (Dall'album Three Parts to My Soul, UK)
3. Island – Empty Bottles (Dall'album Pictures, Svizzera)
4. Acanthus – Envol Vers La Folie (Le Frisson Des Vampires, Francia)
5. Love Live Life + One – Love Will Make a Better You (Dall'album omonimo, Giappone)
6. Módulo 1000 – Turbe Est Sine Crine Caput (Dall'album Não Fale Com Paredes, Brasile)
7. Magical Power Mako – Hapiness Street (Dall'album Magical Power, Giappone)

2) Architetture Complesse (Tecnico & Sperimentale)

1. Yezda Urfa – Boris and His 3 Verses (Dall'album Boris, USA)
2. Guruh Gipsy – Indonesia Maharddhika (Dall'album omonimo, Indonesia) – Il brano definitivo per il prog etnico.
3. Gnidrolog – Lady Lake (Dall'album omonimo, UK)
4. Bubu – El Cortejo de un Dìa Amarillo (Dall'album Anabelas, Argentina)
5. Semiramis – Luna Park (Dall'album Dedicato a Frazz, Italia)
6. Arzachel – Metempsychosis (Dall'album omonimo, UK)
7. Aardvark – Very Nice of You to Call (Dall'album omonimo, UK)
8. Sanullim – Vol. 2: Spread Silk on My Heart (Dall'Album Vol.2, Corea del Sud)

3) Maestosità Sinfonica (Mellotron & Tastiere)

1. Cathedral – The Introspect (Dall'album Stained Glass Stories, USA)
2. Sebastian Hardie – Openings (Dall'album Four Moments, Australia)
3. E.A. Poe – Generazioni (Dall'album Storia di sempre, Italia)
4. Gracious! – The Dream (Dall'album omonimo, UK)
5. Ragnarok – Five New Years (Dall'album Nooks, Nuova Zelanda)
6. Cosmos Factory – An Old Castle of Transylvania (Dall'album omonimo, Giappone)
7. Abbhama – Asmara (Dall'album Alam Raya, Indonesia)
8. Avalon – Marantha (Dall'album Voice of Life, Canada)

4) Il Viaggio e l'Energia (Folk, Hard & Fusion)

1. Leaf Hound – Freelance Fiend (Dall'album Growers of Mushroom, UK)
2. T2 – Morning (Dall'album It'll All Work Out in Boomland, UK)
3. Wara – Realidad (Dall'album El Inca, Bolivia)
4. Etna – Beneath the Geyser (Dall'album omonimo, Italia)
5. Mellow Candle – Reverend Sisters (Dall'album Swaddling Songs, Irlanda)
6. Gurnemanz - What A Day It Is  (Dall'album No Rays Of Noise, (Germania)
7. Airlord – Pictures in a Puddle (Dall'album Clockwork Revenge, Nuova Zelanda)

Ecco, di seguito, una guida all'ascolto per i 3 brani che, per complessità e impatto, rappresentano il meglio di questa ricerca:

1. Guruh Gipsy – "Indonesia Maharddhika" (Indonesia, 1977)

Questo è probabilmente il brano più ambizioso della lista. È un'epopea di quasi 16 minuti che fonde il prog sinfonico occidentale con la tradizione indonesiana.
Il brano inizia con una sezione di Gamelan (percussioni metalliche balinesi) che suonano pattern ciclici complessi. La sfida tecnica è stata sincronizzare questi strumenti a intonazione non standard con il basso e le tastiere occidentali.
Il brano esplode,verso la metà, in un assolo di sintetizzatore che ricalca lo stile di Keith Emerson (ELP), ma con scale che scivolano verso i quarti di tono orientali.
Il momento più interessante del brano è rappresentato dalla sovrapposizione di un coro epico sopra un tempo dispari (un 7/4 molto incalzante) creando un ponte incredibile tra la maestosità dei Genesis e la mistica asiatica.

2. Bubu – "El Cortejo de un D'a Amarillo"? (Argentina, 1978)

Se i King Crimson di Red avessero registrato un disco con un'orchestra d'avanguardia russa, suonerebbe così.
Qui non ci sono solo tastiere, ma un uso brutale di fiati (sax e flauto) trattati quasi come chitarre elettriche, con distorsioni e riff serratissimi.
La traccia vive di un contrappunto frenetico. Spesso basso e chitarra suonano linee diverse che si incastrano solo ogni 4 o 8 battute.
C'è un passaggio centrale atonale che sfida le regole della melodia rock, portando l'ascoltatore in una tensione quasi insopportabile prima di risolversi in un finale sinfonico catartico. È un esercizio di dinamica estrema: dal silenzio quasi totale al muro di suono orchestrale.

3. Yezda Urfa – "Boris and His 3 Verses" (USA, 1975)

Questo pezzo è un incubo per ogni batterista e un sogno per chi ama la precisione matematica.
La traccia è di altissimo livello tecnico, con tempi dispari che si susseguono e cambiano  anche dopo pochi secondi. Il brano passa da 5/8 a 7/8, a 11/8 con una naturalezza disarmante. La velocità di esecuzione è altissima, quasi "cartoonesca" (stile Frank Zappa).
Le voci non sono semplici melodie, ma seguono schemi contrappuntistici simili a quelli dei Gentle Giant, dove ogni cantante interviene con una parola o una nota diversa creando un mosaico vocale.
Il momento più alto è simboleggiato dall'assolo della chitarra acustica a metà brano, che si trasforma improvvisamente in un riff hard-prog pesantissimo sostenuto da un basso Rickenbacker distorto che "ringhia" costantemente.

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