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domenica 3 gennaio 2010

The Best Progressive Rock albums 1968

The Best Progressive Rock Albums

1968

I Migliori Album di Progressive Rock nel 1968 sono caratterizzati da un continuo desiderio di innovazione. Le composizioni diventano ancora più complesse, pur mantenendo ritmi e melodie che richiamano i semplici accordi e i ritornelli del recente passato, come il Beat, il Blues e il Rock'n Roll. Tuttavia, alcuni brani sembrano anticipare ciò che sta per arrivare nel genere, spingendo i confini musicali in territori mai esplorati prima. L'uso di tecniche di registrazione all'avanguardia, come il multi-tracking e l'overdubbing, permette ai musicisti di creare atmosfere soniche ricche e stratificate, dove ogni strumento si fonde in un tessuto audace e dinamico. In questo periodo, band e artisti iniziano a sperimentare con strutture non convenzionali e testi molto più significativi, elevando il rock a una forma d'arte che riflette le complessità della vita moderna. Alcuni pezzi, infatti, non solo catturano l'essenza del momento, ma offrono anche una critica sociale, esplorando temi di alienazione, guerra e la ricerca di identità. Questo spostamento tematico apre la strada a una nuova era di creatività, dove l'album come formato diventa un viaggio completo invece di una semplice raccolta di canzoni, invitando l'ascoltatore a immergersi completamente nell'esperienza musicale.

Il settore musicale nel 1968 è fortemente influenzato dal tumulto sociale e politico dell'epoca. Le manifestazioni pacifiste contro la guerra del Vietnam e le tensioni razziali segnano profondamente la cultura giovanile, e la musica diventa un veicolo per l'espressione di queste frustrazioni. L'intersezione tra arte e attivismo è palpabile, e le band di progressive rock non esitano a incorporare questi temi nelle loro opere. I testi delle canzoni iniziano a riflettere non solo la ricerca di esperienze personali, ma anche una coscienza collettiva, in cui gli artisti si fanno portavoce delle speranze e delle paure di una generazione. I brani, con lunghi assoli di chitarra, intricate parti di tastiera e sezioni ritmiche sperimentali, riescono a trascendere il semplice intrattenimento, diventando cavalieri di un messaggio sociale profondo. Questo periodo segna non solo una transizione sonora, ma anche un'evoluzione nel modo in cui gli album vengono concepiti e percepiti, trasformandosi in opere concettuali che richiedono un ascolto attento e una contemplazione attiva, invitando l'ascoltatore a esplorare non solo le melodie, ma anche i significati nascosti dietro ogni nota.


DISCOGRAFIA CONSIGLIATA

1) Procol Harum - Shine On Brightly (UK)

Procol Harum



2) The Moody Blues - In Search Of The Lost Chord (UK)

The Moody Blues


3) Pink Floyd - A Sacerful Of Secrets (UK)

Pink Floyd


4) Frank Zappa - We're Only In It For The Money (USA)

Frank Zappa


5) The Soft Machine - The Soft Machine (UK)

The Soft Machine


6) Aphrodite's Child - End Of The World (Grecia)

Aphrodite's Child





7) Caravan - Caravan (UK)

Caravan


8) Jethro Tull - This Was (UK)

Jethro Tull




9) Traffic - Traffic (UK)

Traffic


10) Deep Purple - The Book Of Taliesyn (UK)

Deep Purple


11) The Nice - Ars Longa Vita Brevis (UK)

The Nice



sabato 19 dicembre 2009

I Migliori Album Prog 1967

                      The Best Progressive Rock Albums 

                                                1967

Progressive rock. Anche se è presto per definirlo come tale, nel 1967 si iniziava a notare un cambiamento nelle composizioni di alcuni gruppi, che cominciavano a distaccarsi dal Beat e dai brani tradizionali di 3 minuti. Anzi, questa evoluzione non si limitava semplicemente a un cambiamento di stile musicale, ma rappresentava anche una risposta culturale alle profonde trasformazioni sociali dell'epoca. Il mondo stava assistendo a movimenti di protesta, nuove ideologie e una crescente esplorazione della spiritualità, elementi che influenzarono in modo significativo i testi e le strutture musicali. Inoltre, l'arrivo del vinile da 33 giri ha avuto un grande impatto, offrendo la possibilità di esplorare idee musicali più lunghe e complesse, consentendo agli artisti di esprimere le proprie visioni artistiche in un formato che prima non era possibile. Le tracce potevano ora espandere i loro confini, trasformandosi in vere e proprie esperienze sonore. Questo ha, infatti, permesso la registrazione di intere suite musicali, ognuna delle quali invitava l'ascoltatore a intraprendere un viaggio attraverso paesaggi sonori intricati e narrativi evocativi. Gli album elencati di seguito rappresentano uno sguardo su ciò che tratteremo nel nostro blog, esplorando non solo le opere più iconiche del genere, ma anche i loro contesti storici e le influenze che hanno plasmato la musica di quel periodo cruciale.

DISCOGRAFIA CONSIGLIATA

BUON ASCOLTO:

1) The Moody Blues - Days Of The Future Passed (UK)

The Moody Blues


2) Procol Harum - A Wither Shade Of Pale (UK)

Procol Harum


3) Pink Floyd - The Piper At The Gates Of Dawn (UK)

Pink Floyd


4) Frank Zappa - Absolutely Free (USA)

Frank Zappa


5) Traffic - Mr Fantasy (UK)

Traffic


6) Vanilla Fudge - Vanilla Fudge (USA)

Vanilla Fudge


7) The Nice - The Thoughts Of Emerlist Davjack (UK)


The Nice