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lunedì 29 luglio 2024

Arcansiel - Hard Times 2024 (Rock Progressivo Italiano)

                           Arcansiel - Hard Times 

                                                             Rock Progressivo Italiano

Arcansiel - Hard Times 

Arcansiel: Tra innovazione e tradizione nel Prog Rock Italiano

Nel 1986, il panorama musicale italiano assiste alla nascita degli Arcansiel, un gruppo che fin da subito si distingue per la sua peculiare fusione di sonorità e narrazioni. Fondati dall'incontro tra i tastierista Marco Galletti, mente creatrice degli arrangiamenti e delle composizioni, e il batterista Gianni Lavagno, gli Arcansiel rappresentano una delle formazioni più interessanti del progressive italiano degli anni '80 e '90.

Le Origini e le Prime Opere

La pubblicazione dei loro primi due album, "Four Daisies" e "Stillsearching", segna l'inizio di un percorso artistico ricco e apprezzato sia dalla critica che dal pubblico, in particolar modo per la suite "I'm Still Searching", contenuta nel secondo album. Queste prime opere consolidano il loro stile e posizionano gli Arcansiel all'avanguardia nel panorama del prog italiano, grazie anche alla loro capacità di narrare, attraverso la musica, viaggi onirici e riflessioni profonde.

Il Cambio di Line-up negli Anni '90

L'ingresso di Paolo Baltaro nella formazione negli anni '90 segna una nuova fase nella storia degli Arcansiel. Con Baltaro, il gruppo pubblica altri due lavori importanti: "Normality Perversion" e "Swimming in the Sand". Questi album contribuiscono a sperimentare nuove sonorità, arricchendo ulteriormente il linguaggio musicale del gruppo e confermandone il ruolo di innovatori nel genere del rock progressivo.

Un Ritorno Atteso

Dopo vent'anni dall'ultimo lavoro e con una formazione rinnovata per quattro quinti rispetto agli esordi, gli Arcansiel sorprendono nuovamente il pubblico e la critica. Solo Gianni Lavagno rimane della formazione originale, a dimostrazione della continuità artistica ma anche della capacità di rinnovamento. Il quinto album frutto della collaborazione tra Lombardo, Sorella e Valvo, è un'opera che riflette le diverse influenze culturali dei membri, portando freschezza e profondità al loro  sound.

Nuove Atmosfere e Vecchie Analogie

Il nuovo album degli Arcansiel è caratterizzato da temi profondi che riflettono i tempi difficili attuali, dal punto di vista sociale, culturale ed etico. Ma è soprattutto interessante notare come il gruppo stabilisca un'analogia tra i tempi complicati che viviamo e la complessità ritmica che ha sempre caratterizzato il rock progressivo. Questa analogia evidenzia non solo la maestria tecnica della band ma anche la sua capacità di narrare e riflettere su tempi e temi contemporanei attraverso il linguaggio universale della musica.

Conclusione

La storia degli Arcansiel è un viaggio attraverso evoluzioni sonore, cambi di formazione e una costante ricerca musicale. Da "Four Daisies" al loro ultimo lavoro "Hard Times", la band ha dimostrato di saper unire innovazione e tradizione, raccontando attraverso la loro musica un cammino che è insieme personale e universale. Con un occhio rivolto al passato ma sempre con il desiderio di esplorare nuovi orizzonti sonori, gli Arcansiel continuano a essere una delle realtà più affascinanti del nuovo progressive rock italiano.

Track lists:

1) Too Late  17:51
2) Puppets and Puppeteers  07:51
3) Heaven is not Here  11:22
4) My Old Same Mistakes  07:27

Line-up

Gianni Lavagno - Batteria, percussioni
Marco Leccese - Voce solista
Felice Lombardo - Bassi elettrici a 6 corde fretted e fretless
Davide Sorella - Tastiere 
Sebastiano Valvo - Chitarra elettrica ed acustica, voce

Per un primo ascolto:
                                                                             Too Late

Discografia:

                                                                   Stillsearching (1989)
Arcansiel - Stillsearching by Arcansiel

                                                               I'm Still Searching (Suite)

                                                                    Four Daisies (1990)
Arcansiel - Four Daisies
                                                                            

                                                           Normality of Perversion (1994)
Arcansiel - Normality of Perversion

                   The Girl From Heaven and the Wolf Don't Care if You Are Glade To Live
                                          Swimming in the Sand (2004) The Best 1988/2004
Arcansiel - Swimming in the Sand

                                                                              Evelyn


sabato 23 gennaio 2010

The Best Progressive Rock Albums 1990

The Best Progressive Rock Albums 1990


Con il 1990 si chiude un decennio dove il Rock Progressivo, mattone sopra mattone, ha provato a ritornare protagonista nella scena musicale mondiale, quella scena di culto che negli anni '70 aveva conquistato a suon di capolavori. Oggi, grazie al Neo Prog ed a giovani talentuosi, assistiamo ad un proliferare continuo di nuovi gruppi che con grande dedizione e maestria strumentale alimentano quei fasti che sembrava fossero andati perduti. Tuttavia i gruppi che abbiamo conosciuto in questo decennio appena trascorso, troppo spesso guardavano indietro rifacendosi ai grandi gruppi del recente passato (Genesis, Gentle Giant, Yes, Pink Floyd, King Crimson ed Emerson Lake & Palmer) cercando comunque di dare un'impronta personale ai loro nuovi progetti musicali. Quest'anno sono stati tanti gli album pubblicati, ma io mi limiterò a consigliare quelli che ritengo utili alla comprensione ed alla crescita del genere che tanto amiamo. Un'attenzione particolare al primo album che Fish (Ex Marillion) ha pubblicato come solista "Vigil A Wilderness Of Mirror", al nuovo album degli Osiris "Reflection", al primo album dei Siciliani Malibran - "The Wood Of The Tiles" ed alla meraviglia che hanno saputo creare gli italiani  Arcansiel con "Still Searching". Ma naturalmente, vi invito a guardare ed ascoltare anche tutti gli altri (Chandelier, Mastermind, Solaris, Clearlight etc.....) qui sotto postati.

In questo frangente di intensa attività musicale, è affascinante notare come il panorama del Rock Progressivo stia nuovamente prendendo forma, offrendo non solo una nostalgica rivisitazione dei suoni iconici del passato, ma anche spingendo i confini del genere verso territori inesplorati. Il ritorno di riferimenti e sonorità classiche si mescola con il desiderio di innovazione e sperimentazione, dando vita a un vero e proprio melting pot di influenze. I gruppi si trovano, ora più che mai, a dover navigare tra la tradizione e il desiderio di esprimere un'identità unica, e ciò dà origine a lavori che, pur ispirandosi ai mostri sacri, si distaccano in modo significativo attraverso l'uso di tecniche moderne di produzione e l'incorporazione di elementi di altri generi musicali. Ad esempio, l'album "Vigil A Wilderness Of Mirror" di Fish non è solo una celebrazione della sua carriera precedente, ma anche un viaggio personale, un riflesso delle esperienze che ha vissuto nel mondo della musica e oltre. Allo stesso modo, "Reflection" degli Osiris si distingue per la sua abilità di mescolare melodie evocative con ritmi complessi, creando atmosfere che trasportano l'ascoltatore in un'altra dimensione. Non possiamo dimenticare i Malibran, con il loro "The Wood Of The Tiles", che incanta e fa sognare attraverso le sue liriche poetiche e arrangiamenti ricchi. E che dire degli Arcansiel e del loro "Still Searching"? Questo lavoro non solo dimostra una maturità artistica sorprendente, ma esplora anche temi profondi che risuonano con la generazione attuale. Guardando a questi artisti e ai tanti altri, è chiaro che il Rock Progressivo ha trovato una nuova linfa e si prepara a stupire le nuove e le vecchie generazioni di ascoltatori, promettendo un futuro luminoso e pieno di magia.

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DISCOGRAFIA CONSIGLIATA

1) Arcansiel - Still Searching (Italia)

Arcansiel - Still Searching 




2) After Crying - Overground Music (Ungheria)

After Crying - Overground Music



3) Arraken - Patchwork (Francia)

Arraken - Patchwork



4) Anthony Phillips - Slow Dance (UK)

Anthony Phillips - Slow Dance



5) Collage - Basnie (Polonia)

Collage - Basnie




6) Minimum Vital - Sarabandes (Francia)

Minimum Vital - Sarabandes



7) Quaterna Rèquiem - Velha Gravura (Brasile)

Quaterna Rèquiem - Velha Gravura



8) Solaris - Solaris 1990 (Ungheria)

Solaris - Solaris 1990




9) Fish - Vigil In A Wilderness Of Mirrors (UK)

Fish - Vigil In A Wilderness Of Mirrors



10) Osiris - Reflections (Barhein)

Osiris - Reflections



11) Ezra Winston - Ancient Afternoons (Italia)

Ezra Winston - Ancient Afternoons



12) Ozric Tentacles - Erpland (UK)

Ozric Tentacles - Erpland 



13) Malibran - The Wood Of The Tiles (Italia)

Malibran - The Wood Of The Tiles



14) Clearlight - Symphony II (Francia)

Clearlight - Symphony II



15) Utopian Fields - White Pigeon You Clean... (Norvegia)

Utopian Fields - White Pigeon You Clean...



16) Mastermind - Volume One (USA)

Mastermind - Volume One



17) Pekka Pohjola - Sinfonia No 1 (Finlandia)

Pekka Pohjola - Sinfonia No 1



18) Stranger On A Train - The Key Part 1, The Prophecy (UK)

Stranger On A Train - The Key Part 1, The Prophecy



19) Peter Hammil - Out Of Water (UK)

Peter Hammil - Out Of Water



20) Mike Oldfield - Amarok (UK)

Mike Oldfield - Amarok 



21) Asturias - Brilliant Streams (Giappone)

Asturias - Brilliant Streams




22) Chandelier - Pure (Germania)

Chandelier - Pure



23) Leviathan - Bee Yourself (Italia)

Leviathan - Bee Yourself



24) Animator - Gallery (USA)

Animator - Gallery




25) Harnakis - Numb Eyes The Soul Revelation (Spagna)

Harnakis - Numb Eyes The Soul Revelation




26) Eurhybia - Eurhybia (Francia)

Eurhybia - Eurhybia




27) Mr. Sirius - Dirge (Giappone)

Mr. Sirius - Dirge 



28) Devil Doll - Eliogabalus (Multinazioni)

Devil Doll - Eliogabalus




The Best Progressive Rock Albums 1989

                     I Migliori Album Progressive Rock del 1989

                                                      An International Guide

Credo sia doveroso, anche se qui parliamo soltanto di musica, ricordare che il 1989 è stato un anno cruciale: la caduta del muro di Berlino ha segnato l’inizio della crisi dell'Unione Sovietica comunista, aprendo le porte alla libertà di molti popoli oppressi, ridotti in schiavitù da condizioni di estrema povertà nei paesi sotto occupazione sovietica. Con questo in mente, torniamo al nostro tema principale: la musica e la divulgazione del Rock Progressivo, unica vera passione di questo blog. Questo periodo esplode in grande stile con i "Marillion", che pubblicano un altro capolavoro, "Seasons End". Questo è il primo album senza Fish, ma Steve Hogarth si fa subito notare con la sua prestazione vocale magistrale nel brano "Easter".

Tuttavia, il primo posto va agli americani "Yezda Urfa" con il loro "Sacred Baboon", un'opera eccezionale per le sue strabilianti trame in stile "Gentle Giant". Quest'album si distingue non solo per la sua complessità musicale, ma anche per le sue liriche evocative e per la capacità di trasportare l'ascoltatore in un viaggio sonoro che sfida le convenzioni del genere. Non possiamo trascurare l'album "Junta" dei "Phish", assolutamente da scoprire, in cui affiorano temi e melodie innovative che riflettono la vera essenza del progressive. "Junta" è un mix di sperimentazione e improvvisazione, catturando l'energia pulsante di una band in continua evoluzione, e rappresenta una pietra miliare per i fan del progressive rock.

Anche gli "IQ" tornano con un lavoro imperdibile, "Are You Sitting Comfortably", un progetto che dimostra la loro maestria nel coniugare melodia e complessità tecnica, arricchendo ulteriormente la scena musicale di quel periodo. Nel frattempo, gli Yes, a nome "Anderson.Bruford.Wakeman.Howe", pubblicano un nuovo album che ci riporta ai fasti dei loro esordi, riprendendo il discorso musicale interrotto e ricollegandosi alla tradizione che li aveva resi leggendari. Inoltre, ci sono Hecenia, Nuova Era, Djam Karet e molti altri, ognuno con creazioni straordinarie che meritano di essere scoperte. Questi artisti, mentre contribuiscono alla rinascita del rock progressivo, non solo celebrano il passato, ma gettano anche le basi per un futuro ricco di innovazioni e nuove idee che continueranno a ispirare le generazioni a venire.

DISCOGRAFIA CONSIGLIATA


1) Yezda Urfa - Sacred Baboon (USA)


Yezda Urfa - Sacred Baboon




2) Phish - Junta (USA)


Phish - Junta



3) Nuova Era - Dopo L'Infinito (Italia)


Nuova Era - Dopo l' Infinito




4) 2066 & Then - Reflections (Germany)


2066 & Then - Reflections



5) Djam Karet - Reflections From The Firepool (USA)


Djam Karet - Reflecvtions From The Firepool




6) Pulsar - Gorlitz (Francia)


Pulsar - Gorlitz




7) Marillion - Seasons End (UK)


Marillion - Seasons End



8) Bel Air - The Sleeping Beauty (Germania)


Bel Air - The Sleeping Beauty



9) Hecenia - Lègendes (Francia)


Hecenia - Lègendes



10) Anderson.Bruford.Wakeman.Howe - Anderson.Bruford.Wakeman.Howe (UK)


Anderson.Bruford.Wakeman.Howe - Anderson.Bruford.Wakeman.Howe



11) IQ - Are You Sitting Comfortably (UK)


IQ - Are You Sitting Comfortably 




12) Vermillion Sand - Water Blue (Giappone)


Vermillion Sand - Water Blue



13) It Bites - Eat Me In St. Louis (UK)


It Bites - Eat Me In St. Louis



14) Quasar - The Loreli (UK)


Quasar - The Loreli 



15) Phaesis - Reminescence (Francia)


Phaesis - Reminescence



16) Magma - Mekanik Kommandoh (Francia)


 Magma - Mekanik Kommandoh



17) Trespass - The Final Act (Germania)


Trespass - The Final Act




18) Pazzo Fanfano Di Musica (Giappone)


Pazzo Fanfano Di Musica




19) Jadis - Jadis (UK)


 Jadis - Jadis



20) Horizont - Portrait Of A Boy (Russia)


Horizont - Portrait Of A Boy



21) Isildurs Bane - Cheval Volontè De Rocher (Svezia)


Isildurs Bane - Cheval Volontè De Rocher



22) Edith - A Space Between Evev And Never (Italia)


Edith - A Space Between Evev And Never




23) Providence - And I'll Recite An Old Myth (Giappone)


 Providence - And I'll Recite An Old Myth 



24) Shamal - Jouirney To A Nuightmare (Germania)


Shamal - Jouirney To A Nuightmare



25) Devill Doll - The Girl Who Was...Death (Multinazioni)


Devill Doll - The Girl Who Was...Death



Anno precedente: 1988 - https://www.progressiverock-genesismarillion.com/search?q=the+best+progressive+rock+album+1988